Parte 1
Penny, la piccola matita gialla, viveva in un astuccio rosso sul tavolo della cucina. Aveva un cappellino blu e una gomma che sorrideva. Penny amava aiutare tutti. Era gentile e attenta.
Quella mattina, la bambina Mia disse: “Oh no! Il mio adesivo a stella è sparito!”
La mamma guardò intorno e disse: “Tranquille, lo troveremo.”
Penny si raddrizzò. “Sono Penny, la matita investigatrice. Posso cercare io!”
Mia ridacchiò: “Va bene, Penny. Ma senza correre.”
“Promesso,” disse Penny. “Prima regola: guardare bene. Seconda regola: essere rispettosi.”
Penny fece domande con voce dolce: “Mia, dove hai visto l'adesivo l'ultima volta?”
“Qui, vicino al piatto, quando facevo il disegno.”
Penny osservò il tavolo. Vide briciole di biscotto, un bicchiere d'acqua e una tovaglietta colorata. “Mmm… tracce!”
Poi vide una cosa buffa: un minuscolo puntino di brillantini sul pavimento.
“Seguimi, Mia,” disse Penny. “Ma piano piano.”
Mia camminò piano. Anche il gatto Puf, con la coda alta, li seguì curioso.
Parte 2
Il puntino di brillantini portava verso il salotto. Lì c'era un tappeto morbido, a righe. Penny si fermò. “Un tappeto! I tappeti a volte nascondono sorprese.”
“Posso alzarlo?” chiese Mia.
“Certo,” disse Penny. “Con rispetto. Senza strappare, senza tirare forte.”
Mia sollevò un angolino del tappeto. Penny guardò sotto. Sotto il tappeto c'era polvere piccola e… un pezzetto di carta lucida!
“È lui?” chiese Mia.
Penny strinse gli occhi. “Aspetta. Prima, deduciamo. L'adesivo è una stella. Questo pezzetto è rotondo. Quindi non è lui. Però è una traccia.”
Puf fece “miao” e si sedette. Aveva qualcosa appiccicato alla zampa.
Mia sussurrò: “Puf, cos'hai lì?”
Penny disse: “Niente paura. Forse hai camminato sui brillantini.”
Mia guardò meglio. Sulla zampa di Puf c'era… un pezzettino di adesivo a forma di punta!
“Una punta di stella!” disse Mia.
Penny parlò piano: “Dove sei stato, Puf?”
Puf si leccò e guardò verso il cestino dei giochi.
“Ecco l'ultima traccia,” disse Penny.
Parte 3
Mia aprì il cestino dei giochi. Dentro c'erano cubi, una macchinina e un libro. E sotto il libro, appiccicato alla copertina, c'era l'adesivo a stella. Un po' piegato, ma ancora bello.
“Eccolo!” disse Mia, felice.
La mamma sorrise: “Bravissimi. Avete cercato con calma.”
Penny disse: “Caso risolto. Probabilmente l'adesivo è rimasto sul dito, poi sul libro, poi Puf ci è passato vicino.”
Mia accarezzò Puf. “Non è colpa tua. Grazie per l'aiuto.”
Penny aggiunse: “Rispetto per tutti, anche per chi fa pasticci senza volerlo.”
Mia appiccicò la stella sul suo disegno e disse: “Penny, domani facciamo un'altra indagine?”
“Certo,” disse Penny. “Ma prima: merenda!”