Capitolo 1
C'era un giorno di sole nel cortile del nido.
Quattro amici giocavano vicino al cespuglio dei fiori.
Si chiamavano Lea, Tom, Nina e Gio.
Hanno tutti tre anni. Si tengono per mano spesso.
All'improvviso vedono che manca una cosa.
La palla rossa non è dove l'hanno lasciata.
"Oh no", dice Lea. "Dove è la palla?"
"Facciamo gli investigatori!", dice Tom con gli occhi brillanti.
I quattro si siedono sul tappeto d'erba.
Guardano il posto dove era la palla.
Tengono il viso vicino alla terra.
Cercano tracce. La voce è un sussurro curioso.
"Su, troveremo la palla insieme", dice Nina.
"Prima regola: guardare bene", aggiunge Gio.
Si mettono a cercare. Vedono piccoli segni: impronte di scarpine, una foglia mossa, una scia di briciole.
Lea conta: "Uno, due, tre segni. Seguiamo i segni."
Camminano piano, come piccoli detective.
Cantano una canzone morbida. La ricerca è un gioco.
Nessuno ha paura. Si sentono sicuri insieme.
Capitolo 2
I segni portano vicino alla porta del ripostiglio.
La porta è socchiusa. Dentro è buio.
"Chi vuole entrare?" chiede Tom.
"Entriamo insieme", risponde Nina.
Accendono la torcia giocattolo di Gio.
La luce è piccola e calda. Dentro vedono scatole colorate e un grande sacco.
La palla non c'è. Ma trovano una copertina rossa.
"Una pista buona", dice Lea. "Forse la palla è sotto la copertina."
Tirano la copertina. Dentro c'è un gattino di pezza.
"Cucciolo!", esclama Nina. Il cucciolo sorride con occhi fatti di bottoni.
Non è la palla. Però porta una nota. Sulla nota c'è un disegno: una luna e una stella.
"Strano", dice Gio. "Chi ha lasciato la nota?"
I bambini pensano a chi potrebbe aver preso la palla.
Forse il vento? Forse il cane del vicino? Forse un uccellino curioso?
Decidono di fare un piano. Vogliono attirare l'attenzione di chi ha preso la palla. Ma come?
Allora Tom ha un'idea.
"Facciamo un intrappolo di luce!" dice.
"Un intrappolo?" ripete Lea, sorpresa.
"Si, una luce che piace alla palla — o a chi la tiene — e che la farà uscire."
I bambini sorridono. Si sentono furbi e grandi.
Chiedono aiuto alla maestra per prendere luci sicure. La maestra dà loro una lanterna a batteria e una scatola di cartone con buchi.
"Usate la luce con cura", dice la maestra. "State insieme."
Preparano il piano.
Mettono la scatola vicino al cespuglio. Tagliano in cima un buco tondo.
Dentro mettono la lanterna. La lanterna fa un piccolo cerchio di luce sul terreno.
"È un piccolo palcoscenico per la palla", spiega Tom.
Mettono anche una copertina morbida vicino alla scatola, come un tappeto rosso.
Si nascondono dietro il salice. Respiri lunghi e morbidi.
La luce brilla e fa ombre dolci.
"Adesso aspettiamo", sussurra Nina.
Capitolo 3
Dopo un po' vedevano qualcosa muoversi tra i fiori.
Una piccola sagoma rotolava luminosa nella luce.
"È la palla!" dice Lea, felice.
La palla rossa rotola verso il cerchio di luce. Sembrava attirata dalla luce gentile.
Ma non era sola. Dietro la palla saltellava una lucertolina giocosa.
La lucertolina ama i riflessi di luce. Forse ha spinto la palla con la coda.
I bambini escono dal loro nascondiglio piano piano. Nessuno fa rumore.
"La palla è tornata", dice Gio.
Tom prende la palla con mano ferma e delicata. La passa a Lea. Lea ride e la stringe.
Poi guardano la lucertolina.
"Sei tu che spingevi la palla?" chiede Nina. La lucertolina sbatte le palpebre, come se sorridesse.
I bambini ridono. Capiscono tutto. Nessuno è arrabbiato. È stato un gioco di amici.
La maestra li abbraccia. "Bravi investigatori", dice. "Avete pensato insieme e avete usato la luce con gentilezza."
I bambini si sentono orgogliosi. Hanno risolto il mistero da soli. Hanno aiutato la palla a tornare.
Per ringraziare la lucertolina, mettono vicino al cespuglio una tazza con acqua e qualche foglia di lattuga.
La lucertolina sembra contenta e si posiziona sopra una pietra calda.
La giornata termina con un piccolo picnic. Cioccolato e mele. Ridono e condividono.
"Abbiamo fatto squadra", dice Tom. "Siamo autonomi", aggiunge Lea.
"Possiamo risolvere tanti misteri", sussurra Nina felice.
Il sole cala piano. La luce della loro lanterna si spegne dolcemente.
La palla rossa rotola accanto al cuscino. Tutti si siedono e ascoltano il rumore calmo del vento.
La maestra chiude il libro delle storie. "È stata una bella indagine", dice. "Adesso riposiamo."
I quattro amici si abbracciano. Si sentono al sicuro.
Hanno imparato a guardare, a pensare insieme e a usare la luce per aiutare.
E mentre la notte viene, sognano già il prossimo piccolo mistero da risolvere.