Parte 1
C'è un pomeriggio calmo nel cortile dei giochi. Luca e Mia giocano con una palla rossa. Ridono. Corrono. La palla rotola sotto una siepe. Ma quando Luca vuole prenderla, non la trova. "Dov'è la palla?" chiede Luca. Mia si piega e guarda. "Non vedo niente," dice Mia.
I bambini si guardano. Hanno un'idea. Diventano piccoli detective. Mettono il cappello dell'immaginazione. Prendono una lente di plastica e una lista su un foglio colorato. La lista è semplice. "1. Cercare. 2. Chiedere. 3. Pensare." Ripetono le parole insieme, piano. "Cercare, chiedere, pensare."
Camminano intorno alla siepe. Guardano i cespugli. Guardano il prato. Luca trova delle piccole impronte di terra. "Impronte!" dice lui. Mia sorride. "Le seguiamo." I bambini seguono le impronte. Ogni passo è un piccolo indizio.
Parte 2
Le impronte portano vicino al balcone del vicino, il signor Gino. È un uomo gentile con gli occhiali grandi. Tiene un vaso di fiori. I bambini bussano piano. "Ciao, signor Gino," dice Mia. "Possiamo parlare?"
Il signor Gino sorride. "Ciao, piccoli detective. Cosa succede?" chiede lui. Luca mostra la lista. "La nostra palla è sparita," dice Luca. "Hai visto qualcosa?" Il signor Gino pensa. "Ho visto un piccolo coniglio correre velocemente ieri," risponde. "E ho visto anche la tua palla vicino al cancelletto questa mattina."
I bambini ascoltano con attenzione. La voce del signor Gino è calma. Mia fa una domanda semplice. "Il coniglio aveva la palla?" chiede. Il signor Gino scuote la testa. "No, il coniglio aveva un fiore blu. Ma ho messo la palla vicino al tavolo per non farla andare nella strada."
Luca si gratta la testa. "Allora dove è la palla adesso?" chiede. Il signor Gino indica la porta. "Forse è caduta dentro il corridoio. Vuoi controllare con me?" I bambini annuiscono. Entrano piano nella casa. La casa è piena di luce e di disegni. Non c'è paura. C'è solo curiosità.
Dentro vedono altre piccole tracce: un filo di erba sul tappeto, un pezzetto di carta rossa vicino alla porta. "Indizi," sussurra Mia. Luca mette la lente. "Questo è il pezzo della nostra palla," dice. Il pezzetto è morbido e rosso. "La palla è qui vicino."
Ma non trovano la palla. Cercano sotto il tavolo. Aprono un cassetto. Guardano sotto il divano. Il signor Gino aiuta. "Forse qualcuno l'ha presa per giocare," propone. "O qualcuno l'ha messa in una scatola."
I bambini tornano fuori. Ripassano la lista: cercare, chiedere, pensare. "Pensiamo," dice Mia. "Chi ha giocato più tardi oggi?" Luca ricorda. "La bimba con il grembiule giallo nel cortile," dice lui. "E il cane Charlie ha seguito una palla ieri." I bambini vanno a parlare con la bimba.
Parte 3
La bimba con il grembiule giallo si chiama Sara. È seduta sull'altalena. "Ciao," dicono i bambini. "Hai visto la nostra palla rossa?" Sara sorride un po' timida. "L'ho trovata vicino al mini-trampolino," racconta. "Ma poi Charlie, il cane, l'ha presa e l'ha portata alla sua cuccia."
"Possiamo andare a vedere la cuccia?" chiede Luca. Tutti camminano insieme: Luca, Mia, Sara e il signor Gino. Arrivano alla cuccia di Charlie. È morbida e pulita. Dalla cuccia spunta qualcosa di rosso. "È la palla!" esulta Mia. Charlie scodinzola felice. La palla rotola verso i bambini.
Tutti ridono. Luca prende la palla. "Grazie, Charlie!" dice con voce calda. Lui accarezza il cane. Il signor Gino sorride. "Avete fatto bene a seguire gli indizi," dice. "Avete chiesto con cura. Avete pensato insieme." Mia stringe la mano di Luca. "Siamo una squadra," dice.
I bambini ripetono la lista un'ultima volta: "Cercare, chiedere, pensare." Si sentono coraggiosi e tranquilli. Hanno risolto il mistero in modo gentile. Hanno chiesto aiuto. Hanno ascoltato. Hanno osservato.
La giornata finisce con un picnic sul prato. Tutti mangiano una mela e condividono biscotti. Il sole è tiepido. Il cortile profuma di fiori. Il signor Gino racconta una piccola barzelletta e tutti ridono. "Perché il coniglio ha portato un orologio?" chiede lui. I bambini ridono e dicono: "Perché voleva essere puntuale!"
Prima di andare a casa, Luca e Mia salutano il signor Gino e Sara. "Grazie a tutti," dicono. "Abbiamo risolto il mistero insieme." Il signor Gino bacia la fronte di Mia e dice: "Bravi piccoli detective. Avete lavorato con metodo. Questo è importante."
La sera arriva dolce. A casa, Luca e Mia mettono la palla sullo scaffale delle cose preziose. Ripassano la lista ancora una volta, piano e contenti. "Cercare, chiedere, pensare." Poi spengono la luce. Sognano di nuovi piccoli misteri, ma sanno che insieme possono risolverli. Dormono sereni, con il sorriso.