Tommaso ha tre anni. Oggi porta un cappellino blu. Dice: “Sono un piccolo detective!”
La mamma sorride. “Bravo. Ma prima… dobbiamo trovare lo scontrino del pane. Serve per il reso.”
Tommaso apre bene gli occhi. Uno scontrino! Un foglietto piccolo. Un mistero dolce.
“Dove l'abbiamo visto l'ultima volta?” chiede Tommaso, serio serio.
La mamma pensa. “Al negozio, poi l'ho messo in tasca. Forse.”
Tommaso prende la sua lente giocattolo. È rossa e lucida. “Facciamo le domande giuste. E guardiamo bene.”
Tu puoi aiutarlo. Pronto?
Prima tappa: l'ingresso. C'è il tappetino a righe. Ci sono le scarpe. C'è una borsa.
Tommaso annusa l'aria. “Odora di pane!”
Guarda nella borsa. Dentro ci sono le mele. E una sciarpa. Ma niente scontrino.
“Pensiamo,” dice Tommaso. “Lo scontrino è leggero. Può volare via. Dove si appoggiano i foglietti?”
Tu cosa diresti? Sul tavolo? In tasca? Nel portafoglio?
Seconda tappa: la cucina. Sul tavolo c'è una tazza gialla. C'è il piatto con le briciole.
Tommaso vede due pezzetti bianchi. “Eccoli!”
La mamma guarda. “Sono tovaglioli, amore.”
Tommaso ride piano. “Ops. Indizio sbagliato!”
Sul frigo c'è un disegno con una calamita. Tommaso controlla dietro. Niente.
Poi guarda vicino al pane. C'è un sacchetto di carta. Lo apre. Solo briciole e profumo.
“Lo scontrino non mangia le briciole,” dice lui, e fa una faccia buffa.
Terza tappa: il salotto. C'è il divano morbido. C'è un cuscino a stelle.
Tommaso infila la mano tra i cuscini. Trova… una macchinina!
“Un tesoro!” dice. “Ma non è lo scontrino.”
La mamma lo accarezza. “Stiamo andando bene. Un detective prova e riprova.”
Tommaso annuisce. “E dice la verità. Anche quando sbaglia.”
Poi Tommaso guarda la mamma. Guarda la sua giacca appesa alla sedia.
“Se era in tasca… dobbiamo controllare le tasche!”
La mamma dice: “Ottima idea.”
Tommaso mette le manine nella tasca destra. Trova un fazzoletto.
Nella tasca sinistra sente qualcosa che fa frus frus.
“Trovato!” urla felice.
Ma aspetta. È uno scontrino piccolo, sì… però ha un disegno di gelato.
La mamma ride. “Quello è di ieri, del parco.”
Tommaso non si arrabbia. “Va bene. Allora l'indizio è: mamma ha due scontrini. Uno è del gelato. L'altro è del pane.”
Tu dove lo cercheresti adesso?
Tommaso guarda il portafoglio della mamma, sul ripiano. “I soldi stanno qui. E i foglietti vogliono stare con i soldi!”
La mamma apre il portafoglio insieme a lui. Piano piano.
Dentro ci sono monete che tintinnano. E una tessera. E… un foglietto lungo.
Tommaso lo tira fuori con delicatezza. “Leggiamo.”
La mamma legge: “Pane. Farina. Oggi.”
“È lui!” dice Tommaso.
La mamma lo abbraccia. “Bravo detective. E grazie per l'aiuto.”
Tommaso sorride. “Adesso lo teniamo bene. Non lo perdiamo più.”
La mamma prende una bustina trasparente. “Lo mettiamo qui. Così è al sicuro.”
Tommaso fa un piccolo saluto. “Caso risolto!”
Poi aggiunge: “E se troviamo qualcosa che non è nostro, lo diciamo subito.”
La mamma annuisce. “Sì. Essere onesti è importante.”
Più tardi fanno merenda. Tommaso guarda il suo cappellino blu e sussurra: “Domani un altro mistero. Ma adesso… biscotti.”