Nel piccolo quartiere di Giulia c'era sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Giulia era una bambina di tre anni, con i riccioli castani e gli occhi curiosi. Oggi Giulia aveva deciso di giocare alla detective. Indossava la sua maglietta gialla preferita e teneva stretta la lente di ingrandimento giocattolo.
Era una bella mattina di sole. Gli uccellini cantavano sui rami e l'aria profumava di pane fresco. Mamma stava sistemando i fiori nel giardino, mentre papà leggeva il giornale vicino alla finestra. Giulia passeggiava sul marciapiede, guardandosi intorno come una vera investigatrice.
Mentre camminava con attenzione, Giulia vide qualcosa di interessante attaccato alla bacheca del parco. "Oh!" esclamò, “Cos'è quello?” Sulla bacheca c'era un grande foglio colorato. Era un disegno, fatto con tanti colori.
Giulia si fermò e lo guardò bene. C'era scritto: “Aiuto! Ho perso il mio pupazzetto blu!” Sotto c'era anche il disegno di un orsetto tutto blu con un nasino arancione. Giulia sentì una scintilla di curiosità nel cuore. “Devo trovare il pupazzetto blu!” pensò.
Voleva aiutare chi l'aveva perso. Guardò bene la bacheca e vide il nome in basso: “Da Anna”. “Anna?” si chiese Giulia. “È la mia vicina!”
Giulia corse verso il cancello di Anna. Bussò piano e gridò: “Anna, hai perso il tuo pupazzetto blu?” Anna spuntò sorridendo. “Sì, Giulia! L'avevo con me ieri, ma ora non lo trovo più. Si chiama Bluino.”
Giulia prese fiato. “Posso aiutarti a cercarlo?” chiese. “Sì, grazie!” disse Anna, “Sei una bravissima detective!” Le due bambine partirono per la loro indagine.
Prima, Giulia chiese ad Anna: “Dove hai visto Bluino per l'ultima volta?” Anna rispose: “Ieri pomeriggio, sotto la grande quercia.”
Le due amiche andarono sotto la quercia grande che faceva una bella ombra. Guardarono tra l'erba fresca e tra le radici sporgenti. Ma Bluino non c'era. “Niente...” disse Anna un po' triste. Ma Giulia sorrise: “Non arrendiamoci!”
Giulia si sedette un attimo e pensò. “Forse qualcuno ha visto qualcosa.” Guardò intorno e vide il signor Gino, il giardiniere, che spazzava i vialetti. Con passo deciso, Giulia andò da lui. “Ciao signor Gino, hai visto un pupazzetto blu?” chiese piano.
Il signor Gino si grattò la testa. “Mmm, ho visto ieri qualcosa sotto la panchina verde. Ma poi una cagnolina lo ha preso nel muso. Forse cercava di giocarci!”
Anna rise: “La cagnolina di Marta? Quella con le macchie?” Giulia annuì. “Andiamo a vedere se la cagnolina ce l'ha ancora!”
Le bambine raggiunsero Marta e la sua cagnolina, Lilla. Lilla scodinzolava e saltellava felice. Giulia si abbassò e parlò con voce dolce: “Lilla, hai preso un pupazzetto blu?” Lilla abbaiò piano. Poi corse verso il cespuglio vicino e tirò fuori qualcosa con i dentini: era Bluino! Un po' sporco, ma ancora tutto blu.
Anna batté le mani: “Grazie Lilla! Grazie Giulia!” Giulia rise: “Siamo una squadra! Gli amici si aiutano!” Anna abbracciò il suo pupazzetto e sorrise di nuovo.
“Vuoi giocare con me?” chiese Anna a Giulia. “Certo!” disse Giulia, “Ma prima...” Guardò Bluino e disse: “Possiamo pulirlo un po'?”
Le due bambine andarono dal signor Gino, che diede loro un secchiello con acqua e un po' di sapone. Tutti insieme lavarono Bluino. Anna lo asciugò con un asciugamano, mentre Giulia lo pettinava con le dita. Ora Bluino profumava di pulito ed era pronto per nuove avventure.
Mamma chiamò le bambine dal giardino: “Bambine, volete un succo di frutta?” “Sì, grazie!” risposero insieme, correndo verso la tavola. Anche il pupazzetto blu aveva diritto a un po' di meritato riposo, sdraiato all'ombra vicino a loro.
Giulia si sentiva felice. Aveva aiutato un'amica e aveva risolto un mistero. Le piaceva ascoltare gli altri e trovare soluzioni insieme. Anna le disse piano: “Sei la migliore detective che conosco!” Giulia arrossì e disse: “Anche tu sei bravissima. E Lilla anche!”
Poi risero tutte e tre, guardando il cielo azzurro. La giornata continuava serena, piena di amicizia e di gioco. Bluino, a pancia in su, sembrava sorridere anche lui, con il suo nasino arancione tutto lucido.
E così, ogni volta che qualcosa spariva o c'era un piccolo mistero da risolvere, Giulia sapeva che ascoltare gli amici e lavorare insieme rendeva tutto più facile e più bello. Nessun mistero era troppo grande, se si era in buona compagnia.