Caricamento in corso...
Fantasy umoristico 9/10 anni Lettura 7 min.

Nina e le lenti magiche della notte

Nina, svegliata dall’oscurità, scopre con l’aiuto del folletto Fizzi e delle magiche Lenti di Notte un mondo segreto popolato da Grugnoli e usa la sua fantasia per risolvere il problema della notte.

Scarica questa storia in PDF

Ideale per condividere o stampare questa storia!

Scarica l'e-book (.epub)

Legga questa storia sul suo e-reader.

Nina, bambina di 10 anni gioiosa e birichina con occhi vivaci e capelli castano chiaro in codini disordinati, indossa un pigiama a pois e tiene una peluche-broccoli verde mentre fa uno spettacolo di marionette con calzini colorati, sorriso ampio; Brocco, peluche a forma di broccoli verde chiaro con occhi cuciti tondi, è nelle mani di Nina come se applaudisse; Fizzi, piccolo folletto birichino dal vestito di carta da regalo stropicciata e capelli arancioni spettinati, fluttua accanto a Nina facendo da presentatore; vari Grugnoli, mostriciattoli tondeggianti e morbidi in tonalità pastello (blu, viola, giallo) con grandi occhi luminosi, sono seduti in fila nel corridoio trasformato in palco con boiserie calde, tappeto a righe, luci soffuse e disegni di bambini alle pareti, e guardano meravigliati lo spettacolo festoso di calzini-marionetta con cori di risate e applausi, confetti di carta e piccole ombre magiche proiettate sulle pareti. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1 – Una notte troppo buia

Nina aveva dieci anni e una risata contagiosa. Aveva anche una collezione di calzini spaiati che usava come marionette, ma questa è un'altra storia. Quella notte, però, Nina era sveglia nel suo letto e fissava il soffitto, o almeno ci provava: era troppo buio per vedere anche solo il proprio naso.

“Uffa!” brontolò, “con questa oscurità non riesco neppure a trovare il cuscino!” Allungò la mano e trovò invece il suo peluche a forma di broccolo, che la guardava con sguardo accusatorio. “Non è colpa mia, Brocco, è colpa della notte! Dev'essere stata promossa a notte super-nera…”

Nina si girò e rigirò. Niente da fare. Così, decise che avrebbe affrontato il buio da vera esploratrice. Si mise in piedi, inciampò su una pantofola e atterrò rumorosamente sul tappeto. Dal buio arrivò una vocina:

“Cerchi qualcosa, o qualcuno, magari?”

Nina strizzò gli occhi. Davanti a lei c'era una piccola creatura dai capelli arruffati, con vestiti fatti di carta da regalo e un sorriso furbetto. Sembrava un folletto, ma con la voce di una vecchia zia.

“Chi sei?” chiese Nina.

“Sono Fizzi, lo spirito delle notti dispettose! E tu, bambina coraggiosa, sembri aver bisogno di qualcosa di speciale…”

Capitolo 2 – Le lenti della luna

Fizzi fece un inchino, inciampando sulla propria sciarpa. “Stasera ho un compito importante: prestare le mie magiche Lenti di Notte a chi ne ha più bisogno!”

“Lenti di Notte?” domandò Nina, curiosa come un gatto davanti a una scatola chiusa.

“Esatto,” rispose Fizzi, sventolando un paio di occhiali enormi con le stanghette a pois. “Con queste puoi vedere nel buio… ma solo cose buffe!”

Nina prese le lenti e le indossò. La stanza cambiò subito: il suo armadio era diventato un drago addormentato che russava calzini, la sedia era un cavallo a dondolo che masticava compiti, e il peluche Brocco faceva la ruota come un acrobata. Nina scoppiò a ridere.

“Wow, tutto è così… strano!”

Fizzi saltellava felice. “Ma c'è una regola: chi riceve le Lenti di Notte deve usarle per aiutare qualcuno, non solo per divertirsi!”

Nina fece un cenno solenne. “Promesso. Ma… chi dovrei aiutare?”

Capitolo 3 – Il mistero del corridoio cigolante

Fizzi tirò fuori una mappa disegnata con le briciole di biscotto. “Il corridoio cigolante è infestato dai Grugnoli! Sono mostriciattoli che rubano la voglia di dormire ai bambini. Vanno fermati, o nessuno dormirà più in pace!”

Nina infilò le Lenti di Notte, si armò di coraggio (e di Brocco) e seguì Fizzi nel corridoio.

Ogni passo faceva scricchiolare il pavimento come un'orchestra di topi ballerini. Ma grazie alle lenti, Nina vedeva i Grugnoli per quello che erano davvero: minuscoli esserini che facevano il solletico alle porte e giocavano a nascondino con le ciabatte.

“Ehi, voi!” gridò Nina. “Smettetela di disturbare il sonno!”

I Grugnoli si fermarono, uno si arrampicò sulla ciabatta e fece una smorfia. “Noi ci annoiamo, qui di notte. Se ci dai qualcosa di divertente, smettiamo subito!”

Nina pensò in fretta. “Che ne dite di una gara di marionette? Ho una collezione di calzini spaiati che fa spettacoli incredibili!”

Capitolo 4 – Lo spettacolo dei calzini

Nina corse in camera e tornò con una sacca piena di calzini colorati. Con le Lenti di Notte, ogni calzino prendeva vita: quello a righe diventava un serpente ballerino, quello rosso una principessa con la corona storta, quello giallo un leone che faceva le fusa.

I Grugnoli si misero in fila, battendo le zampette e ridendo. Fizzi faceva il presentatore: “Signori e signore, ecco a voi la grande parata di calzini!”

La gara fu una confusione di risate, acrobazie e piccoli incidenti (un calzino tentò di mangiare una pantofola, senza successo). Alla fine, tutti erano stanchi e felici.

“Promesso è promesso, dissero i Grugnoli. “Da stanotte, niente più dispetti nel corridoio. Ma… possiamo venire a vedere altri spettacoli?”

Nina sorrise. “Certo! Ma solo se non fate più rumore quando è ora di dormire.”

Capitolo 5 – Una responsabilità da condividere

Fizzi si avvicinò a Nina, con un'aria soddisfatta. “Vedi, usare la magia non è solo uno scherzo: serve anche a prendersi cura degli altri.”

Nina annuì. “Mi sono divertita, ma ho anche aiutato i Grugnoli a non annoiarsi e tutti a dormire meglio.”

Brocco, il peluche, sembrava annuire pure lui, anche se forse era solo la posizione delle sue foglie di stoffa.

“Adesso, le Lenti di Notte dovranno tornare a me,” disse Fizzi, “ma potrai rivederle, se servirà.”

Nina restituì gli occhiali magici con un piccolo sospiro, ma si sentiva orgogliosa. Aveva scoperto un nuovo lato del buio: non era più solo qualcosa da temere, ma anche un mondo da esplorare e da proteggere.

Capitolo 6 – Cioccolata e promesse

Il silenzio era tornato in casa. Nina si infilò sotto le coperte insieme a Brocco quando sentì un profumino di cioccolato caldo provenire dalla cucina. Si alzò in punta di piedi e trovò la mamma, che la aspettava con una tazza fumante.

“Non riuscivi a dormire?” chiese la mamma, porgendole la cioccolata.

Nina sorrise, stringendo la tazza tra le mani. “Ho avuto una notte… magica. E ho imparato che anche quando si scherza, bisogna pensare agli altri.”

La mamma la baciò sulla fronte. “Questa sì che è vera magia.”

Fuori dalla finestra, Fizzi faceva l'occhiolino dal ramo di un albero, mentre i Grugnoli assistevano in silenzio, aspettando la prossima avventura. Ma per quella notte, tutto era al suo posto: la cioccolata, le risate e un pizzico di responsabilità in più.

E Nina, finalmente, si addormentò con un sorriso.

Senza pubblicità 3€ al mese

Desidera una lettura senza interruzioni? Sostenga Oh My Tales, rimuova tutte le pubblicità e usufruisca di altri vantaggi inclusi a partire da 3€ al mese.

Vedi i piani e le tariffe
Condividere

segnalare un problema con questa storia

Cosa ne pensi di questa storia?

Esprimi la tua opinione assegnando un voto a questa storia in base a ciò che tu e/o tuo figlio hanno pensato. Grazie in anticipo!

Grazie! Il tuo voto è stato preso in considerazione!

Il quiz: hai capito bene la storia?

Contagiosa
Che si diffonde facilmente: una risata che fa ridere anche gli altri.
Marionette
Piccoli pupazzi che si muovono se li manovri con le mani o fili.
Inchino
Movimento cortese in cui pieghi il corpo per salutare o ringraziare.
Sventolando
Muovere qualcosa in aria più volte, come una sciarpa o una bandiera.
Lenti di Notte
Occhiali magici della storia che permettono di vedere cose divertenti nel buio.
Scricchiolare
Fare un rumore secco e ripetuto quando qualcosa si muove o si piega.
Acrobata
Persona (o essere) che fa movimenti difficili e spettacolari con il corpo.
Acrobazie
Movimenti difficili e spettacolari fatti per stupire gli altri.
Smorfia
Espressione del viso che mostra sorpresa, dolore o scherno in modo strano.
Ciabatta
Calzatura comoda e morbida che si indossa in casa.
In punta di piedi
Camminare appoggiando solo le punte dei piedi per fare poco rumore.
Promesso
Parola data a qualcuno che si impegna a fare o non fare qualcosa.

Crea una storia magica e unica per suo figlio!

Create un'avventura personalizzata in pochi minuti dove vostro figlio diventa l'eroe. Con il nostro strumento esclusivo, è facile, gratuito e divertente!

Creare una storia

Scaricate questa storia:

Scarica questa storia in PDF Scarica l'e-book (.epub)

Ricevi nuove storie ogni domenica sera!

Ricevete 7 storie emozionanti e coinvolgenti, adatte all'età e ai gusti di vostro figlio, ogni domenica alle 17:00*. È gratuito e garantito senza spam!
*Email inviato alle 17:00, ora dell'Europa Centrale (CET).
Non amiamo neanche lo spam. Pertanto, ti invieremo solo storie. Potrai disiscriverti quando lo desideri.