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Storia di piccoli investigatori 3/4 anni Lettura 8 min.

Nico detective e la stellina scomparsa

Nico, un piccolo investigatore di tre anni, scopre che un biscotto stella è scomparso dalla scatola e insieme alla sua famiglia e al gatto Mimi, inizia a cercarlo tra indizi e tracce misteriose in cucina. Con l'aiuto della sua curiosità e della sua lente, Nico esplorerà ogni angolo per risolvere il mistero.

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Un bambino di 4 anni, con i capelli castani arruffati e occhi pieni di curiosità, si trova al centro della cucina. Indossa una maglietta rossa con stelle e pantaloni corti blu. Il suo viso esprime eccitazione e determinazione mentre esamina attentamente una scatola di biscotti a forma di stella. Accanto a lui, sua madre, una donna sorridente di circa 30 anni con capelli lunghi e biondi, si inclina leggermente all'indietro, tenendo un vassoio di biscotti. Indossa un grembiule colorato con motivi floreali. In un angolo, sua sorellina Lalla, una bambina di 2 anni con riccioli biondi e un sorriso splendente, applaude esclamando "Stelline!" con entusiasmo. La cucina è luminosa e accogliente, con pareti gialle, una grande finestra che lascia entrare la luce del sole e un tavolo in legno carico di biscotti e stoviglie colorate. La scena principale mostra il bambino intento a cercare un biscotto a forma di stella mancante nella scatola, circondato dalla sua famiglia, tutti impegnati in un'allegra indagine culinaria. segnalare un problema con questa immagine

Parte 1: Il mistero in cucina

Nico ha tre anni. È un piccolo investigatore. Ha occhi curiosi. Ha orecchie attente. Sorride spesso.

È mattina. Il sole entra in cucina. Sulla tavola c'è una scatola di biscotti a forma di stella. La scatola fa “tin tin” quando si muove.

“Mamma,” dice Nico, “posso guardare i biscotti?”

“Sì, tesoro,” dice la mamma. “Li mangiamo dopo. Oggi condividiamo con tutti.”

Nico apre il coperchio. Guarda dentro. Conta piano. “Una stella… due stelle… oh… manca una stella.”

La mamma si avvicina e sorride. “Va tutto bene. È solo un biscotto. Possiamo cercare.”

Nico mette una mano sul cuore. “Io indago,” dice. “Io cerco. Tu mi aiuti?”

Tu vuoi aiutare Nico? Guardiamo insieme.

Papà entra con una tazza. “Che succede, capo?” chiede ridendo.

“C'è un mistero,” dice Nico serio. “Un biscotto stella è scomparso.”

Papà fa occhi grandi, ma ride piano. “Un caso importante!”

Mimi, il gatto, arriva piano piano. “Miaooo,” dice Mimi. Si siede vicino alla sedia. Agita la coda. Sembra dire: “Anch'io aiuto.”

La sorellina Lalla batte le mani. “Stelline! Stelline!” dice. Lei ama le forme. Ama contare con il ditino.

Nico respira. “Niente paura,” dice. “Cerchiamo indizi. Cerchiamo tracce.”

La mamma annuisce. “Buona idea. Indizi semplici. Indizi gentili.”

Nico prende la sua lente giocattolo. È rossa. Brilla. Non è vera, ma lui fa finta. A tre anni si può.

“Pronti?” dice Nico. “Via!”

Parte 2: Tracce e indizi

Nico guarda sul tavolo. Vede briciole piccole. Le briciole sono vicino al piattino blu. Tu le vedi? Quante sono? Contiamo: una, due, tre.

Nico annusa. “Queste briciole non profumano di vaniglia,” dice. “Forse non sono di biscotto.”

La mamma sorride. “Sono briciole di pane. Ho sbriciolato per gli uccellini del balcone.”

“Ah!” dice Nico. “Quindi non sono un indizio del biscotto.”

Nico guarda il pavimento. Vede una gocciolina bianca. “Latte!” dice.

Papà guarda la sua tazza. “Ops,” dice papà. “Una goccia è caduta. Ma non ho preso biscotti. Stavo leggendo il libro sul divano.”

Nico guarda la sedia. È un po' spostata. “Chi ha spostato la sedia?” chiede.

“Lalla,” dice Lalla, alzando la mano. “Io ho preso la mia tazza. Volevo il bicchiere giallo.” Sorride contenta.

Nico guarda Mimi, il gatto. Sul musetto non ci sono briciole. Mimi lecca una zampina. “Miaooo,” dice, come un segreto.

“Mimi non mangia biscotti dolci,” dice la mamma. “Preferisce le sue crocchette.”

Nico annuisce serio. “Allora Mimi non è il ladro. E non c'è un ladro,” aggiunge con un sorriso. “C'è solo un biscotto che gioca a nascondino.”

Nico osserva la finestra. C'è un raggio di sole. Sul tavolo brillano granelli di zucchero. Brillano come piccole stelle. “Vedi anche tu le stelline di zucchero?” chiede Nico. “Sono belle.”

Nico guarda sotto il tavolo. Trova una macchinina rossa. “Brum!” dice, ridendo. Ma la macchinina non è un indizio.

Guarda dietro i barattoli. “Miele!” dice. Si avvicina. Il barattolo è un po' appiccicoso. “Appiccicoso,” ripete. Tocca piano con un dito. “Appiccica.”

Papà annusa l'aria. “Sento vaniglia,” dice. “Ma forse è la tua maglietta, Nico.”

Nico ridacchia. “Forse,” dice. “Io profumo di biscotto.”

La mamma sorride. “Qual è il tuo piano, piccolo investigatore?”

Nico pensa. Mette un dito sulla fronte. “Il mio piano è: guardare in alto, guardare in basso e guardare dentro. Poi ascoltare. Poi contare.”

“Bravo,” dice la mamma.

Nico torna alla scatola di biscotti. Guarda di nuovo dentro. “Una stella… due stelle… manca sempre una stella,” dice piano. “Dove sei, stellina?”

Tu vedi qualcosa a forma di stella? Guarda bene. Guarda non solo dentro la scatola. Guarda anche il coperchio. Guarda i bordi. Guarda la luce.

Parte 3: La falla e la soluzione

Nico si ferma. Fa silenzio. Ascolta il suo cuore. “Tum tum.” Poi guarda il coperchio. È lucido. Ha un po' di zucchero. Ha un angolo appiccicoso. Lì il sole fa un disegno. Un disegno a punta. Un disegno di stella!

“Ferma tutti,” dice piano. “Ho un'idea.”

Papà si avvicina. “Che idea?”

“La mia idea delle briciole aveva una falla,” dice Nico. “Cioè un pezzetto sbagliato. Non erano briciole di biscotto. Devo guardare meglio la scatola.” Sorride. “La falla è nella mia testa, non nel mistero.”

Con due dita, molto piano, Nico gira il coperchio. Lo guarda sotto. Lì, attaccata come un adesivo, c'è la stella. È un biscotto appiccicato! Uno, due, tre… piani del coperchio, e la stellina è lì. Brilla di zucchero.

“L'ho trovata!” dice Nico. “Evviva!”

La mamma ride. “Il coperchio aveva un po' di miele. La stella si è attaccata.”

Papà batte le mani piano. “Che investigatore gentile e attento!”

Mimi fa “miaooo” lungo, come un applauso di gatto. Lalla salta da ferma. “Stellina! Stellina!”

Nico stacca piano la stella. Non si rompe. È intera. È contenta. O forse è Nico che è contento. Gli brillano gli occhi.

“Grazie,” dice Nico guardando te. “Hai guardato con me. Hai contato con me. Siamo una squadra.”

La mamma mette i biscotti sul piattino blu. “Condividiamo,” dice. “Uno per Nico, uno per Lalla, uno per la mamma, uno per il papà. E qualche briciola per gli uccellini.”

Nico annuisce. “Sì. E un grattino per Mimi.”

Mentre mangiano, Nico racconta il caso. “C'erano briciole, ma erano di pane. C'era latte, ma era di papà. C'era una sedia spostata, ma era di Lalla. La stella era sul coperchio. Appiccicosa. Bisognava solo guardare meglio.”

Papà sorride. “Hai usato occhi, naso, orecchie e cuore. E hai trovato la falla. Hai corretto l'idea. Questo è essere un bravo investigatore.”

Nico ride piano. “E anche un bravo amico. Perché abbiamo diviso i biscotti.”

Dopo la merenda, tutti aiutano a pulire. Lalla passa il panno. Papà lava la tazza. La mamma apre la finestra. Nico porta le briciole sul balcone. “Per voi,” dice agli uccellini. Due passeri fanno “cip cip”. Sembra un grazie.

Poi Nico sbadiglia. Un piccolo sbadiglio dolce. “Caso chiuso,” dice. “Tutto a posto.”

La mamma lo abbraccia. “Tutto a posto,” ripete. “Il nostro investigatore ha risolto con calma e con amore.”

Mimi si accoccola vicino ai piedi. Lalla mette una stella di carta sul frigo. “Per Nico,” dice.

Nico sorride. “Per tutti,” dice piano. “Perché insieme è meglio.”

La casa è tranquilla. Il sole è ancora caldo. Il mistero è finito. Il cuore è sereno. E la prossima volta, Nico guarderà anche il coperchio. Perché ora lo sa: a volte la risposta è proprio lì, dove brilla una piccola stella.

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Investigatore
Una persona che cerca di risolvere un mistero o un problema, come un detective.
Cucina
La stanza della casa dove si preparano i cibi.
Indizi
Piccole informazioni o segni che aiutano a risolvere un mistero.
Brillano
Quando qualcosa luccica o emette luce.
Appiccicoso
Qualcosa che si attacca facilmente ad altre cose, come il miele.
Merenda
Un pasto leggero che si mangia tra i pasti principali, spesso nel pomeriggio.

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