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Storia divertente di fratelli 11/12 anni Lettura 11 min.

Fulmine e la missione del biscotto perduto

Tobia e Minerva, insieme al loro gatto Fulmine, intraprendono un'avventura spaziale per trovare il Biscotto Perduto, affrontando disastri in cucina e divertenti imprevisti lungo il cammino. La loro missione li porterà a scoprire che, anche nei guai, la famiglia e le risate sono le vere stelle della loro storia.

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Tobia, un ragazzo di 8 anni con capelli castani disordinati e occhiali rotondi, è sdraiato sul pavimento della cucina, con un'espressione sorpresa e divertita, mentre tiene un biscotto impolverato tra le mani. Accanto a lui, sua sorella Minerva, una bambina di 6 anni con capelli biondi in trecce e un sorriso radioso, è accovacciata, con gli occhi brillanti di eccitazione, circondata da pacchetti di biscotti rovesciati. Fulmine, il loro gatto rosso, si fa strada tra le gambe di Minerva, con un'espressione maliziosa, come se avesse appena combinato un piccolo guaio. La cucina è luminosa e colorata, con pareti gialle, un grande frigorifero bianco e mensole piene di barattoli di marmellata e scatole di cereali. Briciole di biscotti e cereali coprono il pavimento, creando un disordine gioioso. La scena principale mostra Tobia e Minerva mentre esplorano, scoprendo il "Biscotto Perduto" in un vero e proprio campo di battaglia culinario, con risate e voci che risuonano nell'aria. segnalare un problema con questa immagine

Capitolo 1 – Un piano peloso

Nella casa alla fine della via dei Tigli, vivevano due fratelli davvero speciali: Tobia, il maggiore, e la sua sorellina Minerva. Ma non erano da soli. Tra di loro scorrazzava anche Fulmine, il loro gatto rosso con la faccia da saggio e le zampe da acrobata.

Era un pomeriggio di maggio, uno di quelli in cui il sole sembra avere fretta di giocare a nascondino tra le nuvole e la scuola è ormai solo un ricordo stropicciato nei quaderni. Tobia stava cercando di finire i compiti di matematica, ma Minerva aveva tutt'altri programmi: stava costruendo, con i cuscini del divano e una coperta a pois, un'astronave spaziale per Fulmine.

— Minerva, vuoi smetterla? — borbottò Tobia, con la voce da “fratellone serio” che usava quando era stanco. — Fulmine non è un astronauta, è solo un gatto!

Minerva lo ignorò, come sempre. Si avvicinò a Fulmine con un cappellino di carta e glielo mise in testa. Fulmine, con la solennità di un imperatore egizio, si lasciò incoronare.

— Guarda Tobia, Fulmine è il capitano! — esclamò la bambina, con gli occhi che brillavano di entusiasmo.

Tobia sbuffò, ma in fondo era divertito. Se c'era una cosa che sapeva, era che con Minerva la noia non esisteva mai.

— Ok, capitano Fulmine, dove ci porta la tua nave spaziale? — chiese, fingendo di arrendersi.

Minerva lo guardò come se avesse appena detto la cosa più intelligente del mondo.

— La missione di oggi è... trovare il Biscotto Perduto!

Tobia rise. Quel biscotto era sparito da giorni, e lui sospettava proprio Fulmine del furto. Ma adesso, con Fulmine a capo dell'avventura, le cose si facevano interessanti.

Capitolo 2 – Fulmine prende il comando

La casa si trasformò in un'astronave, e Fulmine, con il cappellino di carta che gli scivolava su un orecchio, divenne il comandante di una spedizione spaziale. Minerva era la navigatrice, Tobia il tecnico di bordo.

— Capitano Fulmine, dove dirigiamo l'astronave? — domandò Minerva, consultando una “mappa stellare” fatta con le macchie di sugo sulla tovaglia.

Fulmine fece un balzo e atterrò sul tavolo, rovesciando un bicchiere d'acqua.

— Verso la Galassia della Dispensa! — dichiarò Tobia, improvvisando una voce da robot.

La spedizione partì, a suon di miagolii e risate. Attraversarono la Foresta dei Calzini Spariti (sotto il letto di Minerva), il Deserto delle Scarpe Scompagnate (il corridoio), e infine raggiunsero la mitica Dispensa, il luogo proibito dove si nascondevano tutti i tesori di mamma e papà.

Minerva, con le guance rosse per l'eccitazione, si arrampicò su una sedia.

— Capitano, qui dobbiamo essere silenziosi come ninja! — sussurrò.

Fulmine si stiracchiò e si infilò tra le gambe di Minerva, mentre Tobia faceva il palo.

Fu in quel momento che accadde il disastro. Minerva, cercando di raggiungere il ripiano più alto, urtò una pila di scatole. Una valanga di biscotti, pacchetti di pasta e cereali si riversò sul pavimento con un frastuono infernale.

— Ops... — mormorò Minerva, mentre Fulmine, spaventato, scappava via come se avesse visto un cane gigante.

Tobia guardò il disastro e poi la sorellina. Si morse le labbra per non ridere.

— Grande idea, capitano! — disse ironico.

Minerva arrossì. — Era colpa della gravità... — bofonchiò.

Capitolo 3 – Il mistero del Biscotto Perduto

La cucina era un campo di battaglia. Pacchetti aperti, biscotti rotti, cereali ovunque. Tobia e Minerva si guardarono in silenzio, mentre Fulmine, con la coda gonfia, si era nascosto sotto il tavolo.

— Dobbiamo sistemare tutto prima che tornino mamma e papà, — sussurrò Tobia. — E trovare il Biscotto Perduto!

Minerva annuì, chiamando Fulmine con un fischio. Il gatto, facendosi coraggio, uscì piano piano.

— Fulmine, tu che sei il capitano, ci aiuti a cercare? — chiese Minerva, accarezzandolo dietro le orecchie.

Fulmine fece le fusa e si avvicinò a un pacchetto di biscotti. Con una zampata decisa, lo fece rotolare verso Minerva.

— Forse il Biscotto Perduto è qui dentro! — gridò la bambina, aprendolo.

Ma dentro c'erano solo briciole.

Tobia si mise a rovistare tra i pacchetti sparsi, e Minerva controllava sotto i mobili. Fulmine si divertiva a inseguire le palline di cereali che rotolavano a terra.

Dopo mezz'ora di ricerche, quando ormai la speranza sembrava perduta, Minerva notò qualcosa brillare sotto il frigorifero.

— Tobia, guarda! — urlò, inginocchiandosi.

Tobia si sdraiò per terra e, con un righello, riuscì a tirare fuori... un biscotto polveroso, ma ancora intero.

— È lui! Il Biscotto Perduto! — esultò Minerva.

— Sì, ma adesso dobbiamo sistemare la cucina prima che mamma ci trasformi in biscotti anche noi...

Capitolo 4 – La grande pulizia

Rimettere in ordine la cucina si rivelò più difficile che trovare il Biscotto Perduto. Minerva e Tobia si armarono di scope, strofinacci e buona volontà. Fulmine si offrì subito volontario per... mangiare le briciole.

— Fulmine, smettila di mangiare tutto! — lo rimproverò Minerva, mentre il gatto si leccava i baffi soddisfatto.

Tobia raccolse i pacchetti sparsi e li sistemò sugli scaffali. Minerva spazzò via i cereali come una vera campionessa di curling.

— Credi che mamma si accorgerà di qualcosa? — chiese Minerva, preoccupata.

Tobia la guardò, poi guardò Fulmine, che stava cercando di infilare la testa in una scatola di fette biscottate.

— Solo se Fulmine si trasforma in una fetta biscottata gigante! — scherzò.

Minerva scoppiò a ridere, e la tensione svanì. Insieme, tirarono un sospiro di sollievo quando il pavimento tornò luccicante e la dispensa sembrò quasi in ordine.

— Manca solo una cosa, — disse Minerva, sollevando il Biscotto Perduto come il trofeo di una grande impresa.

Ma proprio in quel momento, si sentì la chiave girare nella serratura.

Capitolo 5 – Un arrivo improvviso

Mamma e papà entrarono in casa, portando con sé il profumo di pioggia e giornali freschi.

— Ciao, ragazzi! — chiamò la mamma dalla porta. — Tutto bene?

Minerva si nascose dietro Tobia, mentre Fulmine si fece piccolo piccolo accanto al frigorifero.

— Tutto perfetto! — rispose Tobia troppo in fretta.

La mamma si avvicinò alla cucina. I suoi occhi si posarono sulla dispensa, poi sul pavimento, poi sulle briciole sparse che Fulmine non era riuscito a mangiare.

— Avete fatto qualche esperimento culinario? — chiese, sollevando un sopracciglio.

Minerva si fece avanti, stringendo il Biscotto Perduto tra le mani.

— È stata una missione spaziale, mamma... Fulmine era il capitano, io la navigatrice e Tobia il tecnico. Dovevamo trovare il Biscotto Perduto!

La mamma si portò una mano alla bocca per non ridere.

— E l'avete trovato? — domandò, cercando di sembrare severa.

Minerva annuì. Tobia si fece coraggio.

— Scusa, mamma. Abbiamo fatto un gran pasticcio, ma abbiamo pulito tutto... O almeno, ci abbiamo provato.

La mamma li guardò a lungo, poi scoppiò in una risata.

— Siete proprio una banda di astronauti... e Fulmine sembra molto felice del suo ruolo da capitano!

Fulmine, come per confermare, saltò sul tavolo e si mise a fare le fusa.

Capitolo 6 – Una merenda da ricordare

Mamma decise che per celebrare la vittoria della banda spaziale, ci voleva una merenda degna di quella missione.

— Prepariamo una torta insieme? — propose.

Tobia e Minerva saltarono di gioia. Fulmine, attirato dall'odore di burro e zucchero, si sistemò vicino al forno, pronto a sorvegliare ogni mossa.

Mentre la torta cuoceva, Minerva raccontava ogni dettaglio dell'avventura, esagerando i pericoli della Foresta dei Calzini Spariti e del Deserto delle Scarpe Scompagnate. Tobia aggiungeva particolari buffi: Fulmine che si era travestito da alieno usando una sciarpa, Minerva che aveva quasi scambiato un fagiolo per una navicella spaziale.

Quando la torta fu pronta, la famiglia si sedette a tavola. Mentre tagliavano le fette, Minerva sollevò il Biscotto Perduto come un trofeo.

— Questo sarà il nostro portafortuna per tutte le future missioni! — dichiarò, solenne.

Fulmine, da vero capitano, ricevette la prima briciola.

— Promettiamo di non combinare più disastri? — chiese la mamma, guardandoli con aria divertita.

Tobia e Minerva si scambiarono uno sguardo, poi risero.

— Promettiamo di provarci... ma non garantiamo niente!

E Fulmine, con un balzo felino, fece cadere una tazza di latte, ricordando a tutti che, con lui al comando, le avventure non finivano mai.

Capitolo 7 – Sogni e risate sotto le stelle

Quella sera, dopo aver sistemato tutto (di nuovo!), Tobia e Minerva si sdraiarono sul tappeto, guardando il soffitto come se fosse un cielo stellato.

— Tobia, che avventure ci aspettano domani? — sussurrò Minerva, accarezzando Fulmine che si era acciambellato tra loro.

— Forse esploreremo il Pianeta dei Cuscini o il Mare delle Lenzuola Inzuppate, — rispose Tobia, sorridendo.

— Ma solo se Fulmine sarà ancora il capitano, — aggiunse Minerva, stringendolo forte.

I due fratelli si guardarono e scoppiarono a ridere. Le loro piccole liti, le corse, le battute e le imprese folli erano il sale delle loro giornate. E anche se a volte combinavano guai, sapevano che insieme, e con Fulmine al comando, nessun problema era troppo grande.

Prima di addormentarsi, Minerva sussurrò a Fulmine:

— Capitano, grazie per averci portato a trovare il Biscotto Perduto. Sei il migliore.

Tobia, già mezzo addormentato, mormorò:

— Sì, ma la prossima volta... niente biscotti sotto il frigorifero, ok?

Fulmine fece le fusa, e la notte calò sulla casa della via dei Tigli, avvolgendo tutti in un abbraccio morbido come il pelo di un gatto felice.

E così, tra sogni di galassie fatte di biscotti e pianeti di cioccolato, la banda degli astronauti pelosi si preparò alla prossima, imprevedibile, avventura.

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Astronave
Un veicolo spaziale che viaggia nello spazio.
Navigatrice
Persona che si occupa di guidare un mezzo di trasporto, come una nave o un aereo.
Dispensa
Un luogo della cucina dove si conservano cibi e alimenti.
Gravità
Forza che attira gli oggetti verso il centro della Terra.
Pasticcio
Situazione disordinata o confusa.
Acrobata
Persona che esegue esercizi di abilità e destrezza, come salti e capriole.

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