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Storia di supereroi 3/4 anni Lettura 5 min.

Stella Sprint e la città senza luce

Stella Sprint, giovane supereroina di Luminopoli, scopre che la città è rimasta al buio e parte in una corsa piena di avventure per riaccendere le luci, incontrando amici e un misterioso gattino lungo il cammino.

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Una giovane supereroina, Stella Sprint, gioiosa e determinata con lunghi capelli azzurro cielo e un mantello dorato svolazzante, corre sul posto facendo scintille dorate per riavviare un grande generatore; un gattino nero con una stella bianca sulla fronte è sulla sua spalla, curioso e affettuoso, mentre il fornaio Gino sorride con una torcia all'ingresso della sala di controllo a sinistra e la fiorista Lalla applaude con un mazzo di fiori a destra; l'ambiente è una grande centrale elettrica metallica con tubi argentati, leve rosse e un pannello di controllo luminoso, i fili si accendono e la città riacquista piccole luci colorate; stile: colori saturi, contorni netti, texture semplici e brillanti, espressioni esagerate e atmosfera calda e rassicurante. segnalare un problema con questa immagine

C'era una volta, in una città piena di colori chiamata Luminopoli, una giovane supereroina dal nome splendente: Stella Sprint. Stella aveva lunghi capelli azzurri come il cielo e occhi brillanti come le stelle che portava sempre con sé. Indossava un mantello dorato che ondeggiava leggero anche con il vento più piccolo e delle scarpe velocissime che facevano “zip zip” ogni volta che correva.

Stella Sprint amava Luminopoli. Le piaceva ascoltare il canto degli uccellini al mattino, vedere i bambini ridere nei parchi e salutare i gatti seduti sui davanzali. Tutti in città conoscevano Stella e la salutavano con grandi sorrisi. “Ciao Stella!” gridavano, e lei rispondeva sempre: “Buona giornata, amici!”

Un giorno, mentre Stella sorseggiava il suo succo di frutta preferito, sentì un rumore strano: “BZZZZT!” Tutte le luci della città si spensero. Le fontane smisero di cantare, i frigoriferi rimasero in silenzio e i semafori si addormentarono. Luminopoli era diventata buia e silenziosa.

Stella non si spaventò. “Oh-oh!” disse ridendo, “Qualcuno ha spento la luce! Forse la centrale ha bisogno di una super spinta!” Con un balzo, Stella Sprint indossò il suo casco a forma di stella e saltò sulla sua super-bicicletta luccicante.

Pedalando veloce, zip zip zip, Stella attraversò la città. Salutò il signor Gino, il panettiere, che agitava la mano con la torcia accesa. Salutò la signora Lalla, la fioraia, che rideva tra le sue piante. Tutti si fidavano di Stella Sprint.

Arrivata alla centrale, Stella vide che le porte erano chiuse e un grande cartello diceva: “Chiuso per buio!” Stella rise forte: “Non per molto!” Bussò delicatamente e la porta si aprì con un click. Dentro, tutto era molto silenzioso. Le macchine dormivano, i pulsanti non brillavano e anche il grande generatore sembrava fare un pisolino.

Stella si avvicinò al pannello dei comandi. “Ciao, centrale! Sono Stella Sprint. Svegliati, per favore!” disse con voce gentile. Ma la centrale rimase silenziosa. Allora Stella pensò: “Forse serve una super energia!”

Si tolse una delle sue scarpe velocissime e la appoggiò sul generatore. Poi, con un salto allegro, cominciò a correre in tondo, sempre più veloce. “Zip zip zip!” Le sue scarpe facevano scintille di luce dorata. Stella rideva: “Forza, centrale! Facciamo una gara di velocità!”

Il generatore cominciò a brillare piano piano. Prima una piccola luce, poi due, poi tutto il pannello si accese. “Brava, centrale!” gridò Stella, “Sapevo che potevi farcela!”

Improvvisamente, tutte le luci di Luminopoli si accesero di nuovo. Le fontane ripresero a danzare, i frigoriferi tornarono a ronzare felici e i semafori lampeggiarono di gioia. Dalla città arrivavano voci allegre: “Evviva!” “Grazie, Stella Sprint!”

Stella si sedette un momento, stanca ma felice. Sentì una vocina dal generatore: “Grazie, Stella. Avevo solo bisogno di un po' di amicizia e di energia!” Stella sorrise: “Tutti abbiamo bisogno di una mano, a volte. Anche i supereroi!”

Mentre usciva dalla centrale, Stella vide un gattino nero con una stella bianca sulla fronte che la guardava. “Miao!” disse il gattino. Stella si chinò e lo accarezzò. “Vuoi venire con me?” Il gattino saltò sul suo mantello e insieme tornarono in città.

Per tutto il giorno, Stella Sprint e il suo nuovo amico portarono allegria a Luminopoli. Aiutarono una nonna a portare la spesa, giocarono a nascondino con i bambini e raccontarono storie buffe agli amici al parco. Ogni tanto Stella diceva: “Ricordate, anche una piccola luce può illuminare una grande città!”

Quando il sole tramontò e la luna salì in cielo, Stella Sprint guardò le luci della città brillare. Si sentiva felice e sicura, sapendo che aveva aiutato i suoi amici. Il gattino le fece le fusa e Stella sussurrò: “Domani sarà un altro giorno luminoso.”

E così, sotto il cielo stellato, Stella Sprint e il suo gattino si addormentarono sereni, pronti per una nuova avventura.

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Supereroina
Una donna con poteri speciali che aiuta le persone e fa cose coraggiose.
Mantello
Un pezzo di stoffa lungo che si porta sulle spalle, come un vestito speciale.
Generatore
Una macchina che crea energia per far funzionare le luci e le cose elettriche.
Pannello
Una superficie con bottoni o luci che mostra e controlla le macchine.
Pulsanti
Piccoli tasti che si premono per far partire o fermare le cose.
Semafori
Luce rosse, gialle e verdi sulla strada che dicono quando fermarsi o andare.
Scintille
Piccole luci brillanti che saltano come stelle piccole e veloci.
Fontane
Posti dove l'acqua esce e gioca, spesso al centro di una piazza.
Torcia
Una luce portatile che serve quando è buio per vedere meglio.
Frigoriferi
Grandi scatole fredde che tengono il cibo fresco dentro casa.
Pisolino
Un sonnellino corto e riposante quando si è un po' stanchi.
Fusa
Il suono dolce che fa un gatto quando è contento e si sente al sicuro.

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