Parte 1: Una giornata speciale a Lucecittà
Era una mattina luminosa a Lucecittà. Tutto brillava. I bambini andavano a scuola. I gatti si stiracchiavano sui davanzali. Ma oggi era una giornata speciale: Splenda Stella, la supereroina più famosa, era già pronta per una nuova avventura.
Splenda Stella era alta, aveva capelli gialli come il sole e indossava una tuta blu scintillante. I suoi grandi stivali rossi saltellavano allegri. Sul petto portava una stella dorata che splendeva forte, anche quando era nuvoloso. Tutti la riconoscevano, tutti le volevano bene: sapevano che con Splenda Stella, ogni problema spariva!
Quella mattina, Splenda Stella sentì una voce piccola e preoccupata. Era Leo, il cagnolino curioso. “Splenda Stella, qualcosa non va! Il mio osso preferito è sparito!” disse Leo.
Splenda Stella sorrise dolcemente. “Niente paura, Leo! Indagherò subito! Andiamo a scoprire dove si trova il tuo osso!” disse con voce sicura.
Mentre camminavano, incontrarono la signora Gina, la pasticciera. “Oh, Splenda Stella! Anche le mie ciliegie sono sparite dalla torta!” disse Gina con un sospiro.
Splenda Stella rise piano. “Strano! Ossa e ciliegie scomparse? Ci deve essere un mistero!” esclamò. Decise di indagare ancora di più.
Parte 2: L'indagine di Splenda Stella
Splenda Stella e i suoi amici si guardarono intorno. Camminarono tra i fiori, guardarono sotto le panchine del parco. Ogni tanto Splenda Stella saltava in alto, come solo una vera supereroina sa fare, per vedere meglio da lassù.
Improvvisamente, sentirono uno scricchiolio vicino alla fontana. “Chi c'è lì?” chiese Splenda Stella con la voce gentile.
Dalla siepe sbucò Gigetto, lo scoiattolo più buffo della città. Aveva le guance piene e sembrava un po' imbarazzato.
“Ciao Splenda Stella… Stavo solo… ehm… cercando delle cose per la mia festa!” disse Gigetto, con la voce sottile sottile.
Splenda Stella rise di cuore. “Gigetto, hai preso tu le cose di tutti?”
Gigetto annuì. “Volevo preparare una sorpresa per la mia mamma! Ma non volevo spaventare nessuno…”
Splenda Stella si avvicinò e gli mise una mano sulla testa. “Se vuoi organizzare qualcosa di speciale, basta chiedere aiuto! Gli amici sono felici di aiutare!”
Parte 3: Festa, risate e una città felice
Tutti insieme tornarono dalla signora Gina e da Leo. Splenda Stella spiegò tutto con gentilezza. Gina sorrise. “Basta che le mie ciliegie tornino, puoi usarle per la festa!”
Leo scodinzolò. “L'importante è che il mio osso torni indietro! Ma posso venire anche io alla festa?”
Gigetto restituì tutto e invitò tutti alla sua festa. Presto, nel parco c'erano risate, pasticcini e giochi. Tutti erano felici.
Splenda Stella guardava i suoi amici e pensava: “Con un po' di coraggio, gentilezza e allegria, ogni mistero si risolve. Soprattutto se ci si aiuta!”
E quando tornò a casa, la stella dorata sul suo petto brillava più che mai.