La notte delle lucine
Luna ha quattro anni. Ha i capelli ricci e gli occhi grandi come due nocciole. È una sera d'autunno. Le foglie sono rosse e rumorose sotto i suoi piedi. Piccole lucine arancioni brillano sui balconi. È quasi Halloween. C'è un vento che canta piano.
Luna vuole una squadra. "Voglio fare una tavola speciale," dice. Vuole una tavola con zucche, biscotti a forma di luna e tante lucine. Vuole invitare i vicini. Ma non può farlo da sola. È piccola. Cerca amici.
Luna mette il cappello a punta, prende una lanterna e parte. Cammina piano. Respira l'aria fresca. Sa che la magia è gentile. Sa che la paura può essere piccola se i cuori sono insieme.
Il piccolo gruppo
Prima trova Micio, un gatto nero con una macchia bianca sul petto. Micio è timido. "Ho paura del buio," dice Micio sforzando la voce. La lanterna fa un piccolo cerchio di luce. Luna si siede. "Restiamo insieme," dice lei. Gli accarezza il dorso. Micio fa le fusa. Il buio diventa meno grande.
Poi incontrano Puff, un fantasmino che sembra una nuvola bianca. Puff è curioso. "Posso aiutare?" domanda con voce che fa un fruscio dolce. Puff sfiora le foglie e le fa volare come coriandoli. Puff è buffo e spesso sbatte contro le zucche perché non guarda dove va. Tutti ridono piano. Ridere fa scaldare il cuore.
All'ultimo arriva Zucca, una zucca piccola e piena di semi. "Ho il sorriso, ma sono lento," dice Zucca. È timida perché pensa di essere troppo arancione. Luna le prende la mano di foglia. "Sei perfetta," sussurra. Ora il team è completo. Sono quattro: Luna, Micio, Puff e Zucca.
Luna vede che ogni amico ha qualcosa da dare. Micio sa ascoltare. Puff sa illuminare la stanza con scherzi di luce. Zucca sa fare le decorazioni più buffe. Luna sa organizzare e abbracciare.
Si mettono al lavoro con piccoli compiti. "Luna piega le tovaglie," dice. "Micio porta le candele," dice Puff. "Zucca mette i biscotti," dice Luna. Tutti dicono "Sì!" e fanno una canzoncina. La canzoncina è semplice: "Uno, due, tre, amici qua con me." Ripetono la canzone. La ripetizione dà coraggio.
Quando sistemano i biscotti, uno cade. Micio prende il biscotto con la zampa e lo offre a Puff. "Grazie," dice Puff con una risata frusciante. Si vede l'empatia. Ognuno pensa all'altro. Se qualcuno è stanco, gli altri aiutano.
A un certo punto una lucina si spegne. Puff soffia piano e la lucina si riaccende. Tutti applaudono. "Bravissimo!" dice Luna. Il gruppo sorride. Hanno imparato a prendersi cura.
La tavola ordinata
La tavola è pronta. Una tovaglia arancione. Un vasetto di foglie. Biscotti a forma di luna. Piccole lanterne che fanno ombre dolci. Un segnaposto per ogni amico. Tutto è al suo posto.
Luna guarda. Respira profumo di cannella e di biscotti caldi. "È bella," dice. Micio si strofina contro la gamba di Luna. Puff fa un giro e lascia una scia di polvere di stelle. Zucca sorride e brilla.
La tavola è ordinata. Tutti si siedono. Mangiano un biscotto. Condividono un pezzo di mela. Ridono piano. Nessuno è solo. Nessuno è impaurito. La notte è un abbraccio caldo.
Luna guarda i suoi amici e dice: "Grazie per essere la mia squadra." Tutti rispondono: "Grazie a te." Poi spengono le lucine una ad una, con cura. Mettono via le cose. La casa è silenziosa e tranquilla.
La sera finisce come una ninna nanna. Luna va a letto con il cuore pieno. Sa che con gli amici tutto è più semplice. Sa che la magia di Halloween è gentile. E la tavola rimane ordinata, come un sorriso che non svanisce.