Tommaso oggi indossa il suo cappellino da zucca. È una sera d'autunno e la luna è rotonda e gentile nel cielo. Nell'aria c'è profumo di foglie secche e di biscotti alla cannella. Tommaso sorride. Ha una missione molto importante: deve portare un cartone misterioso dalla cucina fino al salotto.
Il cartone è grande, quasi quanto lui. Tommaso lo abbraccia con le braccia piccole e sente il cartone che scricchiola. È leggero, ma fa un rumore buffo: “Scrick, scrack!” Tommaso ride e sussurra: “Forza, cartone, andiamo!”
La casa è piena di cose strane perché oggi è Halloween. Sul tavolo c'è una zucca con una faccia buffa. La mamma ha messo le luci arancioni sulle porte. Dalla finestra, arrivano le risate dei bambini mascherati.
Tommaso cammina piano. Ogni tanto si ferma. Nel corridoio vede l'ombra di un cappello da strega. Il cuore batte più forte. Poi sente la voce della mamma: “Tutto bene, piccolo fantasma?” Tommaso risponde: “Sì, mamma! Sto portando il cartone magico!”
Passa vicino al gatto, che dorme sul tappeto come una nuvola nera. Il gatto apre un occhio, guarda il cartone e miagola piano. Tommaso ride: “Non è per te, gattino!”
In salotto c'è la nonna che prepara cioccolata calda. Il profumo è dolce e caldo. La nonna chiede: “Cos'hai lì, Tommaso?” Tommaso si ferma e dice: “È un cartone segreto! Lo devo portare!”
La nonna sorride e fa l'occhiolino. “Che coraggioso! Occhio alle streghette!” Tommaso fa finta di essere un leone. “Grrr, io non ho paura!” Ma dentro di sé sente un piccolo brivido, come una carezza fresca.
Arriva davanti alla poltrona. C'è una ragnatela di carta sulla lampada. Un ragnetto finto ondeggia. Tommaso pensa che fa un po' paura, ma poi pensa che è solo di carta. Tocca il ragno con un dito. “Ciao, ragnetto finto!” dice, e ride. Il cartone fa ancora “scrick, scrack!” e sembra ridere anche lui.
Tommaso continua, attento a non inciampare. La mamma lo guarda e sorride. “Bravo! Sei arrivato quasi alla fine!” dice dolce.
Il salotto è pieno di cuscini colorati. Sul divano ci sono i suoi pupazzi preferiti. Tutti sembrano aspettare il cartone misterioso. Tommaso si sente un po' stanco, ma molto coraggioso. Il cartone è sempre tra le sue braccia.
“Ecco, ci siamo!” esclama. Appoggia il cartone sul tappeto, proprio in mezzo ai cuscini. La mamma si avvicina. “Vuoi vedere cosa c'è dentro?” chiede.
Tommaso scuote la testa. “No, è segreto. Oggi il cartone resta chiuso!” Tutti ridono. Il cartone è chiuso, misterioso e felice. Il gatto lo annusa, i pupazzi lo guardano. Tommaso si siede vicino e la mamma lo abbraccia.
Nel salotto, tra la zucca, i cuscini e la cioccolata calda, tutto è calmo e dolce. Tommaso sbadiglia. Si sente al sicuro. Sa che anche le cose un po' misteriose possono essere buone, se ci sono mamma, nonna e il gatto vicino a lui.
La luna brilla fuori dalla finestra. Tommaso stringe la mano della mamma. Il cartone resta chiuso, custodendo mille misteri e un sorriso segreto. E Tommaso sogna, con coraggio e dolcezza, nuove avventure magiche.