Capitolo 1 – Il grande cartello nella grotta
Dante era un bambino di otto anni con i capelli spettinati e le ginocchia spesso sbucciate. Quel giorno aveva deciso di esplorare la grotta luminosa dietro la casa della nonna, un posto magico dove il sole entrava tutto il giorno e le lucertole facevano le acrobazie sui sassi.
Quando Dante entrò nella grotta, trovò appeso a una stalattite un grande cartello scritto a mano: “ATTENZIONE! QUI SI TROVA IL MITICO SFIDA IMPOSSIBILE. VIETATO AI DEBOLI DI CUORE E AI GOLOSI DI MERENDE.”
Dante rise: “Io non sono debole di cuore… e ho già fatto merenda!”
Davanti al cartello c'era un vecchio gnomo con la barba intrecciata, più lunga di una sciarpa invernale. Lo gnomo aveva un cappello storto e teneva in mano una matita rossa.
“Benvenuto, giovane esploratore! Vuoi provare la Sfida Impossibile?” chiese lo gnomo, facendo roteare la matita tra le dita.
Dante gonfiò il petto: “Certo! Non mi tiro mai indietro davanti a una sfida. Ma… cos'è questa sfida?”
Lo gnomo sorrise, mostrando un dente d'oro che scintillò come il sole: “Devi riuscire a mettere un cubetto di ghiaccio dentro una tazza calda senza farlo sciogliere. Missione impossibile, dicono tutti!”
Dante guardò la tazza fumante e il cubetto di ghiaccio che lo gnomo teneva su un cucchiaino. Poi scosse le spalle. “Impossibile? Più impossibile che svegliare mio fratello la mattina?”
Lo gnomo rise forte: “Più impossibile ancora!”
Dante sentiva già le idee che gli facevano il solletico nella testa.
Capitolo 2 – Prove, errori e risate
Dante si sedette per terra, con la tazza davanti e lo gnomo che osservava con aria curiosa. “Se vuoi puoi chiedere un aiutante!” propose lo gnomo.
All'improvviso saltò fuori dal nulla una lucertola verde brillante con un cappellino minuscolo. “Mi chiamo Lampo!” esclamò. “Sono veloce come il fulmine e… adoro i cubetti di ghiaccio!”
Dante rise. “Allora Lampo, sei dalla mia parte!” Poi guardò la tazza. “Forse dobbiamo fare il contrario. Se il ghiaccio si scioglie col caldo… magari si può scaldare il ghiaccio e raffreddare la tazza!”
Lo gnomo spalancò gli occhi: “Mai sentito una cosa simile!”
Dante prese un ventaglio che trovò in un angolo della grotta e iniziò ad agitare aria fredda sopra il cubetto, mentre con l'altra mano soffiava sulla tazza per farla raffreddare. Ma Lampo, curioso, saltò sulla tazza e… “Attento, Lampo!”
La tazza barcollò, il cubetto scivolò giù e… “Splash!” Si sciolse in un battibaleno.
Dante sospirò: “Ok, primo tentativo: fallito. Ma ridere fa bene!”
Lampo si scusò, anche se aveva ancora la lingua tutta bagnata dal cubetto. “Scusami, Dante! Ma era irresistibile!”
Dante allora pensò di nuovo. “E se provassimo a congelare la tazza calda invece di raffreddarla?”
Lo gnomo rise sotto i baffi: “Congelare una tazza calda? Ora vediamo davvero qualcosa di unico!”
Dante prese un sacchetto di piselli surgelati dalla sua borsa (che portava sempre con sé per le situazioni più strane), ne mise qualcuno intorno alla tazza e aspettò… Ma tutto quello che successe fu che Lampo iniziò a mangiare i piselli uno ad uno.
“Secondo tentativo: piselli spariti, tazza ancora calda!”
Tutti scoppiarono a ridere. Persino la grotta sembrava tremare di divertimento.
Capitolo 3 – L'idea più improbabile
Dante si grattò la testa, poi guardò Lampo, che stava tentando di equilibrare un pisello sulla coda. “Forse dobbiamo pensare ancora più al contrario… e se invece di mettere il ghiaccio nella tazza, mettiamo la tazza nel ghiaccio?”
Lo gnomo sembrava scettico, ma curioso: “Cosa intendi, ragazzo?”
Dante prese la tazza calda e la avvolse tutta in un panno bagnato, poi chiese allo gnomo un altro cubetto di ghiaccio. “Ora vediamo chi resiste di più: il caldo o il freddo!”
Lampo aiutava soffiando aria fresca con il suo cappellino, facendo un vento così strano da scompigliare anche la barba dello gnomo.
Dopo qualche minuto Dante tolse il panno: la tazza era ormai tiepida! Con molta calma, mise il cubetto di ghiaccio dentro la tazza, e… incredibilmente, il cubetto non si sciolse subito!
“Evviva!” gridò Dante. “Il ghiaccio resiste! Guarda, gnomo!”
Lo gnomo spalancò la bocca, incredulo. “Mai visto una cosa del genere!” esclamò.
Lampo ballava tutto contento. “Abbiamo vinto, abbiamo vinto!”
Dante sorrise: “A volte basta vedere le cose alla rovescia!”
Capitolo 4 – La grotta dei giochi impossibili
Lo gnomo era talmente entusiasta che propose subito una nuova sfida: “Adesso prova a mettere una piuma in una bolla di sapone senza farla scoppiare!”
Dante rise: “Solo se posso provare anche a far ridere una rana senza farla gracidare!”
Lampo saltellava attorno, facendo cadere una piuma proprio sul naso dello gnomo, che starnutì così forte che persino le stalattiti tremarono.
Per tutto il pomeriggio provarono giochi strampalati: costruire un castello di carta sotto la pioggia (con l'aiuto di tanti ombrellini di cocktail), lanciare una moneta e farla restare in aria più di Lampo che saltava, e persino inventare la danza delle scarpe spaiate.
Ogni sfida era più assurda e impossibile della precedente, ma Dante e i suoi amici trovavano sempre una soluzione buffa. Non importava chi vinceva o perdeva: l'importante era ridere insieme e inventare nuovi giochi da proporre il giorno dopo.
Capitolo 5 – Un ultimo segreto e un sorriso
Quando il sole cominciò a calare, Dante si sedette su una pietra insieme a Lampo e allo gnomo. Avevano le mani sporche di bolla di sapone, le ginocchia impolverate e le guance arrossate dal ridere.
Lo gnomo si avvicinò a Dante e gli sussurrò: “Vuoi sapere un segreto?”
Dante annuì con entusiasmo.
“La vera sfida impossibile,” disse lo gnomo, “è smettere di divertirsi quando si gioca in compagnia!”
Dante ridacchiò: “Allora non ci riuscirò mai, perché qui dentro il gioco non finisce mai!”
Lampo, con la coda tutta gonfia di bolle di sapone, fece l'occhiolino: “Nemmeno io!”
La grotta risuonò ancora di risate, mentre il cartello sulla stalattite si aggiornava da solo: “ATTENZIONE! QUI LE SFIDE IMPOSSIBILI SONO DIVENTATE POSSIBILI… CON UN PO' DI FANTASIA!”
E chissà se qualcuno, passando di lì, non sentirà ancora le risate di Dante, Lampo e dello gnomo, che ogni giorno trasformano le sfide più strane in giochi da ridere insieme.