Capitolo 1 - La grande gara delle scarpe buffe
Marta è una bambina di quattro anni con due codini e un sorriso sempre pronto. Un mattino, mentre saltella in cucina, la mamma le dice:
“Marta, oggi al parco c'è la gara delle scarpe buffe! Chi riesce a camminare con le scarpe più strane vince una corona di fiori!”
Marta spalanca gli occhi. “Scarpe buffe? Che vuol dire buffe?”
La mamma ride: “Scarpe che fanno ridere! Scarpe che fanno ‘toc toc' o ‘plin plon'... Scarpe speciali!”
Marta batte le mani. “Io voglio provare! Voglio le scarpe più buffe di tutte!”
Capitolo 2 - Prove e risate
Marta corre nella sua stanza. Svuota la scatola dei giochi e cerca, cerca.
“Vediamo… scarpe da ginnastica? No, troppo normali. Stivali di gomma? No, troppo lunghi. Ah!”
Marta trova due ciabatte della nonna, una rossa e una blu.
“Queste sì che sono buffe!” esclama Marta, infilandole.
Fa un passo. “Toc toc!”
Fa un altro passo. “Flop flop!”
Ride forte, ma poi si ferma. “Non sono abbastanza buffe…”
Allora Marta prende due scatole di cartone e ci infila i piedi.
“Guarda mamma! Scarpe di scatole!”
La mamma ride così tanto che quasi cade dalla sedia.
Marta cammina. “Scric scrac scric!”
Ma le scatole si rompono subito.
“Oh no!” dice Marta. “Servono scarpe ancora più buffe!”
Marta si siede e pensa. Poi vede il suo peluche preferito, il coniglio Pio.
“Pio, tu hai le orecchie lunghe. E se faccio le scarpe con le orecchie?”
Prende due calzini, ci attacca con lo scotch delle orecchie di carta.
“Guarda mamma! Scarpe-coniglio!”
La mamma applaude. “Bravissima Marta!”
Marta cammina. “Salta salta, orecchie in aria!”
Ride, e la mamma ride con lei.
Capitolo 3 - La gara e la sorpresa
Al parco, tutti i bambini hanno scarpe strane: scarpe con campanelli, scarpe con piume, scarpe che brillano.
Marta guarda le sue scarpe-coniglio e dice: “Io provo lo stesso!”
Quando tocca a Marta, tutti guardano.
Marta fa un passo. “Salta salta, orecchie in aria!”
Fa due passi. Le orecchie ballano, i calzini scivolano un po'.
Tutti i bambini ridono, anche i grandi ridono.
Un bambino dice: “Che scarpe buffissime!”
Un altro bambino chiede: “Come hai fatto Marta?”
Marta sorride: “Ho usato i miei calzini e le orecchie di Pio!”
La giuria si riunisce. Una signora con il cappello grande dice:
“La scarpa più buffa è… quella di Marta! Perché ha usato la fantasia!”
Tutti applaudono. Marta riceve la corona di fiori.
Marta abbraccia la mamma: “Mi sono divertita tanto!”
La mamma la stringe forte: “La tua fantasia è la più buffa e bella di tutte, Marta!”
E da quel giorno, quando Marta vuole ridere, indossa le sue scarpe-coniglio e salta per tutta la casa:
“Salta salta, orecchie in aria!”
E tutti ridono con lei.