C'era una volta un giardino grande come una nuvola. In quel giardino giocavano due amiche. Si chiamavano Lia e Nina. Hanno tre anni entrambe. Lia aveva un sorriso grande. Nina aveva una carrozzina colorata. Le due ridevano sempre.
Un giorno videro una montagna di palline. Era alta, alta, alta. "Dobbiamo salire!" disse Lia. "Sembra impossibile!" disse Nina. Ma le amiche erano curiose. Voler salire era una promessa. Era una piccola responsabilità fra loro. Dovevano provarci insieme.
Prima provarono in modo normale. Salivano, cadevano, ridevano. Le palline rotolavano come pesci. "Ancora!" gridò Lia. Poi Nina ebbe un'idea buffa. "Proviamo al contrario!" disse. Lia rise. "Al contrario?" ripeté. Nina fece una smorfia e disse: "Sì! Andiamo al contrario!"
Così cominciarono. Camminarono all'indietro con attenzione. Guardavano il giardino come in uno specchio. Le piante sembravano danza. Le farfalle facevano il tifo. Ogni passo era un piccolo gioco. "Un passo qua, uno là," contavano insieme. Si tenevano per mano quando serviva. Si aiutavano sempre.
Poi inventarono altri stratagemmi buffi. Nina spinse la sua carrozzina a passo lento, indietro e avanti, come una barca che canta. Lia rotolò su un grande cuscino morbido e saltellò indietro come una rana. Costruirono una scala di cuscini e piume. Ogni volta che qualcosa sembrava troppo difficile, ridevano e cambiavano idea. Provavano un'idea nuova, piano piano, con cura.
A metà dell'avventura trovarono una piccola stradina fatta di mattoncini. Sembrava una faccia sorridente. "Andiamo!" dissero. Camminarono al contrario fino alla cima delle palline. Non era una salita normale. Era una festa di capriole e musica. Tutto era buffo e allegro.
Quando arrivarono in cima, si guardarono e applaudirono. Non era importante come erano salite. Era importante che avevano provato insieme, con cura e responsabilità. Condivisero un grande abbraccio. Poi scesero cantando, questa volta avanti, mano nella mano.
La sera, stanche e felici, si sdraiarono sull'erba. "Abbiamo fatto una cosa difficile," disse Lia. "Sì," disse Nina, "e l'abbiamo fatta insieme." Sorrisero. Le stelle batterono le palpebre. Tutto era calmo. Tutto era buono. Finì con una risata.