Stamattina Tito, che ha quattro anni, trova un cartello in cucina. È appeso al frigo con una calamita a forma di fragola. Sul cartello c'è scritto: “Sfida impossibile!”
Tito sgrana gli occhi. “Impossibile?” chiede.
La mamma sorride e indica il tavolo. Sopra c'è una torre altissima di bicchieri di plastica colorati: rosso, blu, giallo, verde. In cima, una banana fa da bandiera.
“Missione,” dice la mamma, “prendere la banana senza far cadere la torre.”
Tito si gratta la testa. La banana è lontana lontana, come sulla cima di una montagna di bicchieri. Lui si avvicina piano. “Ciao, banana,” sussurra.
Il gatto Piuma passa e fa “miao”, come se dicesse: Attento!
Tito prova la prima idea. Allunga il braccio, piano piano… ma il suo dito sfiora un bicchiere e la torre fa “tic tic” come un tamburo.
Tito si ferma. “Ops. Scusa, bicchiere.”
La mamma dice: “Respira. Prova con curiosità.”
Tito guarda la torre da sotto. Da lato. Da sopra… beh, non può volare, ma ci pensa. Poi gli viene un'idea buffa. Prende una cannuccia e la infila in bocca come un becco.
“Adesso sono un tucano!” ride.
Si avvicina e soffia piano, pianissimo, sulla banana. Pff… pff… La banana ondeggia come una barchetta. I bicchieri fanno “tic… tic…” ma restano in piedi.
“Non basta,” dice Tito. “Serve una magia gentile.”
Prende un cucchiaio di legno. Lo guarda serio. “Cucchiaio, tu sei una gru.”
Il cucchiaio è lungo e liscio. Tito lo appoggia al bordo del tavolo come una rampa. Poi prende un piccolo pezzo di pasta adesiva e lo schiaccia sulla punta del cucchiaio.
“È il mio appiccicotto,” annuncia.
“Appiccicotto?” ride la mamma. “Che nome!”
Tito solleva lentamente la “gru-cucchiaio”. Arriva vicino alla banana senza toccare i bicchieri. La pasta adesiva fa “plop” e si attacca alla buccia.
Tito tira piano. La banana scivola. Scivola! Scivola giù dalla torre come su uno scivolo. E atterra nel piatto con un “tump” morbido.
La torre resta in piedi. La bandiera-banana è salva.
Tito alza le braccia. “Sfida impossibile… possibile!”
Piuma fa le fusa, come un motorino felice. La mamma dà a Tito un bacio sulla fronte. “Hai usato la testa e hai scelto la via dolce.”
Tito sbuccia la banana. “Domani c'è un'altra sfida?”
La mamma appende un nuovo cartello: “Sfida impossibile: far ridere una mela.”
Tito guarda la mela. Le fa una linguaccia. La mela, ovviamente, non ride. Ma Tito sì, e ride anche la mamma. E in cucina, tutto sembra un gioco curioso e allegro.