Parte 1: La magica vigilia di Bianca
Bianca era una bambina di tre anni con due grandi occhi curiosi e le guance rosa come le mele d'inverno. Viveva in una piccola casa con il tetto rosso, insieme alla mamma, al papà e al suo morbido coniglietto di peluche, Bibi.
Fuori, la neve cadeva leggera come zucchero filato. Tutto sembrava lucido e profumato di arancia e cannella: era la Vigilia di Natale! Bianca correva da una finestra all'altra, guardando il giardino tutto bianco. Ogni tanto, lasciava sul vetro la piccola impronta della sua mano.
“Mamma, quando arriva Babbo Natale?” chiese Bianca, stringendo forte Bibi.
“Arriverà quando tutti dormono,” rispose la mamma sorridendo, “ma prima dobbiamo prepararci insieme!”
Bianca sorrise. Prese il suo grembiulino e la mamma la sollevò sulla sedia della cucina. Insieme impastarono i biscotti, uno per uno. L'odore dei biscotti caldi riempiva la casa e Bianca sentiva il cuore diventare più grande.
Il papà accendeva le luci dell'albero di Natale, che brillavano come piccole stelle colorate. Bianca aiutò ad appendere le palline rosse, le campanelle e il piccolo angelo in cima. Ogni volta che metteva una decorazione, sorrideva e le brillavano gli occhi.
Parte 2: Una missione luminosa
Bianca osservava fuori. “C'è tanta neve! Forse i miei amici non possono venire?” domandò piano.
La mamma si accovacciò vicino a lei. “Natale è più bello se siamo tutti insieme. Perché non chiamiamo i nonni e gli zii qui a casa?”
Bianca batté le manine, contenta. “Sì! Voglio che tutti stiano con noi!”
Però, la strada era coperta di neve. Allora, Bianca ebbe un'idea. Indossò il suo cappottino rosso e il berretto con il pompon. Uscì in giardino con la mamma e il papà. Con le manine aiutò a spargere un po' di semini per gli uccellini sul sentiero innevato. Poi prese una lanterna, piccola ma luminosa, e la posò vicino al cancello.
“Così tutti vedranno la luce e sapranno dove andare,” disse orgogliosa.
Un soffio di vento faceva ballare i fiocchi di neve e la lanterna brillava come un piccolo faro.
Passò poco tempo, e si sentirono delle risate. I nonni arrivavano, stretti nei loro cappotti caldi. Gli zii portavano dolcetti e una scatola di cioccolatini. Bianca corse loro incontro, gridando: “Buon Natale!” e li abbracciò tutti, uno per uno.
Parte 3: Una notte piena di magia
La casa ora era piena di voci felici. Tutti insieme, intorno al tavolo, mangiarono i biscotti di Bianca, cantarono una canzone dolce e guardarono le luci dell'albero riflettersi sui visi felici.
Bianca si sedette vicino al nonno, che raccontò una piccola storia di Natale. Poi la nonna le sussurrò: “Tu hai portato qui tutta la famiglia. Sei stata magica come il Natale stesso.”
Bianca si sentiva felice. Guardò fuori: la neve cadeva piano, dolce come una coperta.
Prima di andare a dormire, Bianca appoggiò un biscotto e un bicchiere di latte sul tavolo, accanto all'albero.
“Per Babbo Natale,” disse piano.
Poi si infilò sotto le coperte, con Bibi stretto tra le braccia. La mamma le diede un bacio sulla fronte. “Hai reso speciale questo Natale, piccola mia,” bisbigliò.
Bianca chiuse gli occhi. La casa era calda, piena di abbracci, luci soffuse e la promessa di un sogno bello. Fuori, la lanterna brillava ancora, come un abbraccio che protegge tutta la notte.
Buon Natale, dolce Bianca.