Parte 1
Fuori cadeva neve leggera, come zucchero. Dentro la scuola, tutto profumava di biscotti e di pino. Quattro amici quasi di quattro anni si tenevano vicini vicini: Luca, Amir, Tommaso e Nico. Nico aveva una piccola sedia con ruote, e rideva sempre: “Vrrrr, guarda come corro!”
La maestra disse: “Bambini, oggi è la festa di Natale. Abbiamo una missione dolce: cantare un canto di Natale piano piano, come una carezza.”
Luca sussurrò: “E se mi scappa una risata?”
Amir rispose: “Allora la metti nel canto!”
Tommaso fece un saltino: “Io so fare la voce da stellina: tin tin!”
Nico batté le mani: “Io faccio il suono del campanello: din don!”
La maestra mostrò un foglio con poche parole facili. “Cantiamo insieme. Uno, due, tre…”
Ma proprio allora si spense una lucina dell'albero. L'albero fece “puf” e rimase un po' più buio.
Tommaso aprì gli occhi grandi: “Oh!”
La maestra sorrise: “Niente paura. È solo una lucina stanca. La facciamo riposare.”
Parte 2
Amir prese una pallina rossa e la tenne vicino alla guancia. “È calda, come un cuore.”
Luca toccò una stella di carta. “È morbida, come una nuvola.”
Nico girò piano con la sua sedia e disse: “Io porto la scatolina delle pile! Vrrrr!”
Tommaso lo seguì: “Io ti aiuto, Nico.”
In un attimo la maestra cambiò la pila, e la lucina tornò a brillare. “Ecco qui,” disse. “La magia di Natale è anche… fare insieme.”
I bambini si presero per mano. La musica iniziò piano. Luca cantò con voce dolce: “Buon Natale, buon Natale…”
Amir aggiunse: “Con amore, con amore…”
Tommaso fece “tin tin” come una stellina.
Nico fece “din don” come un campanello, e tutti risero piano, ma senza rompere la dolcezza.
Parte 3
Alla fine del canto, la sala sembrava più calda. Anche la neve, fuori, pareva danzare. La maestra disse: “Avete cantato come un abbraccio.”
I quattro amici si guardarono. Luca disse: “Quando cantiamo insieme, il cuore si accende.”
Amir annuì: “L'amore fa luce.”
Tommaso sussurrò: “E fa pace.”
Nico fece un giro lento: “E fa… din don!”
Arrivarono biscotti a forma di stelle. I bambini li mangiarono piano, seduti vicini. Le lucine brillavano tranquille, e la festa di Natale continuò, morbida e luminosa, come una coperta che scalda.