La piccola Lina aveva quattro anni e amava il Natale. La neve cadeva piano fuori dalla finestra. Dentro la casa c'era caldo e profumo di biscotti. Lina guardava le candele sul tavolo. Brillavano come stelle piccole.
"Voglio controllare le candele," disse Lina con voce seria e dolce. Aveva il desiderio di sapere se tutte erano al sicuro. La sua mamma le sorrise e prese la sua mano. "Andiamo insieme," disse la mamma. "Controlliamo con calma."
Camminarono lentamente verso il tavolo. Il gatto Micio seguiva i loro passi, curioso. Lina alzò gli occhi e vide le candele in un portacandele rosso. Erano tre: una grande, una media e una piccola. La luce tremolava e faceva ombre danzanti sulle pareti.
"Controlliamo la cera," disse la mamma. Lina guardò la punta delle candele. La piccola era corta, quasi finita. Lina fece un sorriso preoccupato e poi suggerì: "Mettiamone una nuova." La mamma annuì. "Chiediamo a nonno di aiutarci," propose.
Il nonno era in giardino. Entrò con il suo cappello e la barba che rideva. Prese una candela nuova e la mise vicino a Lina. "Vuoi accenderla tu?" chiese il nonno. Lina arrossì e scosse la testa. "No, per favore tu. Io guardo." Il nonno accese la fiamma e passò la luce con cura. Lina osservò la nuova candela che si univa alle altre. Tutte insieme brillavano con calma.
Poi la mamma pulì la cera sciolta. Lina aiutò a mettere un piattino sotto il portacandele. "Così la tavola resta pulita," disse Lina orgogliosa. Micio saltò sul divano e si accucciò vicino a loro. La luce delle candele illuminava i sorrisi.
Dalla finestra si sentì la voce della vicina, Nonna Rosa. "Posso portare i biscotti?" chiamò. Lina corse ad aprire la porta. "Sì!" gridò. La vicina entrò con un vassoio caldo e profumato. Tutti si misero intorno al tavolo. Aiutarono Lina a sistemare le luci e i decori. Tutti insieme, con calma, controllarono le candele una seconda volta.
La casa era piena di luce, calore e risate. Lina guardò le fiamme tranquille e sentì il cuore leggero. "Grazie," sussurrò. Tutti le risposero con un sorriso. La notte di Natale si avvicinava dolce e luminosa. Lina si sentì al sicuro. Sentì la casa come un abbraccio. Si addormentò con il cuore caldo, mentre le candele vegliavano su di lei.