C'era una volta una bambina di tre anni che si chiamava Lilla. Lilla aveva i capelli ricci come nuvolette di zucchero filato e amava tanto ridere. Ogni sera, prima di dormire, Lilla faceva una cosa molto speciale: costruiva la sua mappa dei sogni, una cartina colorata piena di disegni buffi, fatta con le sue mani piccole e curiose.
Una sera, mentre il sole salutava dietro la finestra, Lilla prese un grande foglio bianco e tanti pennarelli. "Stasera la mia mappa sarà super divertente!" disse allegra. Disegnò un grande letto con le coperte a pois. Poi, sopra il letto, disegnò un elefante rosa che faceva le bolle di sapone. L'elefante sembrava proprio contento: aveva una buffa tromba lunga che faceva "Puff puff!" e le bolle volavano dappertutto!
Lilla rise forte e aggiunse una rana con un cappello giallo. La rana saltava sulla pancia dell'elefante e diceva: "Salto, salto, salto, senza mai fermarmi!" Lilla disegnò anche un gattino blu che, invece di miagolare, faceva "Bau bau!" e si nascondeva sotto il cuscino. "Che gattino strano!" disse Lilla ridendo.
Poi, sulla sua mappa, comparve una montagna di biscotti. Sopra la montagna, una paperella con gli occhiali leggeva una storia ai biscotti. "Attenti, biscotti, non mangiatevi tra di voi!" diceva la paperella, e tutti i biscotti ridevano con le briciole che volavano.
Ogni volta che Lilla aggiungeva un nuovo amico alla sua mappa, rideva così tanto che la sua mamma sentì le risate e venne a vedere. "Cosa succede qui, piccola artista?" chiese la mamma con un sorriso. Lilla mostrò la mappa e spiegò tutto: "Così so dove vanno i miei sogni quando chiudo gli occhi!"
La mamma prese Lilla in braccio e insieme guardarono la mappa buffa. "Adesso è ora di andare a letto," disse la mamma. "I tuoi amici della mappa ti aspettano nei sogni." Lilla si infilò sotto le coperte, tenendo la mappa vicino al cuore.
La mamma le diede un dolce abbraccio e un bacio sulla fronte. "Buonanotte, piccola sognatrice," sussurrò piano.
Lilla chiuse gli occhi, sentendo le risate degli amici della mappa che la cullavano piano piano. E mentre la stanza diventava silenziosa, Lilla sognava elefanti, rane e biscotti felici, riposando serena, pronta per un nuovo giorno di sogni divertenti.