Il mistero della carota scomparsa
“Dove ho messo la mia carota preferita?” chiese il coniglietto Lallo, guardando sotto il cuscino.
“Non è sotto il letto, Lallo?” rispose la morbida voce della mamma coniglia dalla cucina.
Lallo saltellò verso il letto e disse: “Vediamo… c'è solo una pantofola e un calzino che non è mio!”
Il papà entrò, sbadigliando. “Hai guardato nelle tue orecchie, Lallo? A volte ti dimentichi le cose lì!”
Lallo rise e si toccò le orecchie. “Niente carote nelle mie orecchie, papà! Solo un po' di vento!”
La sorellina Pina arrivò con una coperta tutta attorcigliata. “Cerchi qualcosa di arancione? Ho visto una cosa arancione ballare in salotto!”
“Ballare?!” gridò Lallo. “Le carote non ballano! O forse sì?”
“Solo se sono molto felici!” rispose Pina, ridendo con le zampette davanti alla bocca.
Lallo saltellò verso il salotto, seguendo una scia di briciole di pane. “Forse la mia carota ha fatto amicizia con il pane!”
Nel salotto, trovò il pupazzo del topo Tommi.
“Ciao Tommi!” disse Lallo. “Hai visto una carota che balla?”
Il pupazzo, ovviamente, non parlava. Ma Lallo lo fece parlare con una voce buffa: “No, ma ho visto saltare una carota fuori dalla finestra!”
“Fuori dalla finestra?” esclamò Lallo. “Oh, che avventura!”
Senza perdere tempo, Lallo chiamò: “Pina! Andiamo a vedere fuori!”
La carota saltellina
Nel giardino, Lallo guardò dietro ogni cespuglio. “Carota, dove sei? Vieni fuori, non avere paura!”
Pina guardava sotto le foglie. “Forse la tua carota si è trasformata in una rana!”
“Questa sì che sarebbe una carota magica!” rise Lallo. “Ma le rane non sono arancioni!”
Improvvisamente videro una piuma colorata che svolazzava nell'aria.
“Oh, la mia carota è diventata un uccellino!” gridò Pina, battendo le mani.
“No, Pina, quella è solo una piuma… ma forse la mia carota è volata via con il vento!”
Il papà apparve alla porta, con il pigiama e una faccia buffa.
“Bambini, che fate fuori nel buio?”
“Cerchiamo una carota magica che balla, salta, diventa rana e poi uccellino!” spiegò Pina tutta seria.
Il papà si grattò la testa. “Che carota interessante! Forse la troverete nella scatola dei giocattoli.”
Lallo corse dentro, seguito da Pina. “Scatola dei giocattoli, scatola dei giocattoli… ecco qui!”
Rovistò tra trenini, macchinine e una vecchia trombetta che fece PAA PAA così forte che tutti si misero a ridere.
“Attenzione, la carota potrebbe aver paura dei rumori forti!” disse Lallo, parlando con voce da investigatore.
“E se si fosse nascosta nella tasca del tuo pigiama?” chiese Pina, tirando la tasca di Lallo.
Lallo guardò: “No, solo una briciola di biscotto! Vuoi un po', Pina?”
“No grazie, preferisco una briciola di carota!” rispose Pina, ridendo ancora.
Un finale sorprendente e una nanna felice
La mamma arrivò con un grande sbadiglio. “Sapete dove ho trovato questo?” e sollevò la carota scomparsa!
“È la mia carota!” urlò Lallo con gioia. “Dove l'hai trovata, mamma?”
“La tua carota era nella lavatrice! Ballava con i calzini sporchi!”
Pina scoppiò a ridere. “Allora la carota sa ballare davvero!”
Il papà si mise a ballare la danza della carota: “Hop hop hop, balla la carota, hop hop hop, salta senza paura!”
Lallo prese la sua carota, diede un bacino a mamma, papà e a Pina. “Che bella avventura per una carota! Ma ora una bella nanna!”
Si infilarono tutti sotto la coperta, Lallo con la sua carota tra le zampe, Pina con il peluche, e papà che borbottava: “Chissà dove finirà la mia pantofola domani!”
La mamma spense la luce e disse piano: “Buonanotte, coniglietti miei avventurosi.”
E tutti sognarono carote che ballavano, salti buffi e risate leggere, fino al mattino.