C'erano una volta tre fratellini di quattro anni. Si chiamavano Leo, Tommi e Marco. Vivevano in una casa con una cucina gialla e un grande tavolo rotondo. Un mattino decisero di fare un regalo fatto a mano per la mamma.
"Facciamo un disegno!" disse Leo saltellando.
"Facciamo un vaso di fiori!" disse Tommi con gli occhi grandi.
"Io faccio le biglie!" disse Marco, già con le mani nei calzini.
Si misero tutti attorno al tavolo. Carta, colla, scotch, colori. Un barattolo di bottoni brillava come una piccola festa. Si guardavano e ridevano. Poi iniziarono le piccole liti. Leo prese un pennarello rosso. Tommi voleva proprio quel pennarello rosso. Marco lo stava guardando.
"È mio!" disse Leo.
"No, è mio!" disse Tommi.
"Guarda la biglia!" disse Marco, per distrarre.
Si guardarono e... scoppiarono a ridere. Ahaha! Una risata dopo l'altra. Le liti si trasformarono in gioco. "Passami il rotolo!" chiese Leo. "Ti do il bottone blu!" disse Tommi. "Scambio!" fece Marco, tutto contento.
Tagliarono carta grossa come montagne piccole. Incollavano pezzi che non volevano stare fermi. "Plop!" fece la colla che cadeva. "Sploosh!" disse Marco quando un pezzetto cadde sul naso di Tommi. Tutti risero. "Toglimelo, toglimelo!" fece Tommi, e Leo soffiò piano. "Fiuu!" e il pezzetto volò via come una foglia.
Decisero di fare un vaso con tanti fiori di carta. Ogni fiore era diverso. Un fiore aveva bottoni, un altro aveva glitter (pochissimo), un altro aveva una faccina felice. "Metti il bottone qui!" suggerì Leo. "No, qui!" rispose Tommi. "Facciamo uno più grande!" propose Marco.
Lavorarono insieme. A volte uno si irritava. A volte piangevano un po'. Ma un abbraccio breve e un biscotto risolvevano tutto. "Sei mio fratello!" disse Leo. "E tu sei mio!" disse Tommi. "E io sono il re delle biglie!" disse Marco ridendo.
Alla fine c'era un vaso buffo e colorato. Non era perfetto. Ma era pieno di amore. La mamma entrò in cucina. Si mise le mani sulla bocca. "Oh!" disse dolcemente. I tre corsero verso di lei. "Per te!" gridarono insieme, con i cuori che battevano forte e allegri.
La mamma li baciò uno per uno. "È il regalo più bello," disse piano. I fratellini si strinsero le mani. Ridevano ancora. Poi si sedettero sul tappeto. Mangiarono biscotti e raccontarono le parti più buffe del lavoro. La casa profumava di coccole. Tutto era calmo e felice. Finirono la giornata abbracciati, contenti.