Tommaso si sveglia presto, con i capelli spettinati e un grande sorriso. Accanto a lui, nel letto, c'è sua sorella Giulia. Lei ha tre anni, ride sempre e adora le caramelle. Tommaso ha un'idea buffa: “Giulia, oggi parliamo solo con il nostro linguaggio segreto!” sussurra piano.
Giulia spalanca gli occhi. “Come si fa?” chiede lei.
Tommaso fa una faccia buffa e dice: “Blip blop blup!” Poi ride forte. Giulia scoppia a ridere e risponde: “Bla bla blu!” I due ridono così tanto che la mamma entra nella stanza.
“Cosa succede qui?” domanda la mamma, sorridendo.
Tommaso risponde: “Blop blop!” Giulia aggiunge: “Blu blu!” La mamma ride e dice: “Che linguaggio strano! Forse siete due piccoli alieni?”
Tommaso e Giulia saltano giù dal letto, corrono in cucina e parlano solo con il loro nuovo codice. “Plin plon plum!” esclama Tommaso, indicando il latte. Giulia fa “Plin plin!” e prende una tazza. La mamma scuote la testa, ma ride anche lei.
Quando arriva il papà, trova i due che si rincorrono intorno al tavolo. Tommaso urla: “Brum brum!” e Giulia risponde: “Vrum vrum!” Si fingono macchinine, facendo finta di avere ruote al posto dei piedi. Si scontrano piano, poi cadono per terra e ridono ancora più forte.
A un certo punto Tommaso vuole il biscotto più grande. Giulia lo vuole anche lei. Si guardano, si fanno una smorfia, poi Tommaso dice: “Blup blup, pace?” Giulia sorride e dice: “Blup blup, amici!” Si dividono il biscotto, metà ciascuno.
Dopo la merenda, Tommaso e Giulia costruiscono una torre con i cuscini del divano. La torre traballa, fa “Scric scrac!” e poi cade giù. I due si abbracciano e ridono tanto. La mamma li guarda e dice: “Che bella squadra!”
Alla fine della giornata, Tommaso e Giulia sono stanchi ma felici. Nel lettino, si stringono la mano. Tommaso sussurra: “Blup blup, buonanotte!” Giulia risponde: “Blup blup, sogni d'oro!” Si addormentano tranquilli, con un sorriso sulle labbra e il loro linguaggio segreto nel cuore.