Caricamento in corso...
Storia divertente di fratelli 3/4 anni Lettura 7 min.

Il grande concorso delle facce buffe

Tre fratellini organizzano un vivace concorso di facce buffe in cucina, allenandosi davanti allo specchio e coinvolgendo mamma e la babysitter.

Scarica questa storia in PDF

Ideale per condividere o stampare questa storia!

Scarica l'e-book (.epub)

Legga questa storia sul suo e-reader.

Ci sono tre bambini di 3 anni: Tito, capelli corti castani, schiaccia le guance con le mani facendo la "faccia pancake"; Nino, capelli neri arruffati, gonfia le guance e apre/chiude gli occhi come un "semaforo"; Lallo, capelli biondi ricci, su una sedia a rotelle piccola, fa la smorfia più esagerata imitando un animale tenendo un cuscino a criniera in testa; interno luminoso con pavimento in parquet chiaro lucido, grande specchio alle spalle che riflette i visi, tavolino rotondo con piccolo vassoio bianco come "palcoscenico", tende floreali a sinistra, divano con coperta colorata a destra, luce calda mattutina; i tre fratelli gareggiano a fare smorfie davanti allo specchio, espressioni esagerate, gesti comici e risate; stile disegno morbido, colori pastello e tratto leggermente granulato. segnalare un problema con questa immagine

Parte 1

Stamattina in cucina c'è profumo di latte caldo e biscotti. Tre fratellini di tre anni sono seduti vicini vicini: Tito, Nino e Lallo. Hanno le guance morbide e gli occhi curiosi.

Lallo ha una piccola sedia con le ruote e fa “rrr-rrr” per arrivare al tavolo. Tito lo guarda e dice: “Io arrivo prima!”

Nino risponde: “No, io! Sono un razzo!”

Lallo ride: “Io sono un… carrello veloce!”

La mamma appoggia tre cucchiaini sul tavolo. “Oggi niente gara di chi finisce prima, eh.”

Tito fa una faccia serissima, con le sopracciglia tutte giù. Nino lo imita. Lallo li guarda e… fa una smorfia enorme: lingua fuori, naso arricciato, occhi stretti. “Bleee!”

Tito scoppia a ridere. “Che faccia!”

Nino batte le mani: “Ancora! Ancora!”

La mamma sorride. “Mi sa che oggi c'è aria di… concorso di grimace.

“Concorso!” ripete Tito, come se fosse una parola magica.

Nino si alza in piedi sulla sedia (piano piano) e annuncia: “Io sono il giudice!”

“No!” protesta Tito. “Io!”

“No!” dice Nino.

Lallo alza una mano. “Facciamo… turni!” E fa “ding!” come un campanellino.

Così decidono: prima si allenano, poi fanno la gara. La mamma mette un piattino in mezzo: “Questo è il palco. Niente spintoni. Solo facce buffe.”

Tito vuole il posto vicino al piattino. Nino pure. Si guardano come due gattini che vogliono lo stesso cuscino.

“È mio!” dice Tito.

“È mio!” dice Nino.

Lallo fa “ehm” e spinge piano piano la sua sedia. “Io posso stare qui, così vedo tutti.”

Tito e Nino si fermano un attimo. Lallo non sta litigando. Sta solo sorridendo, tranquillo.

Nino si gratta la testa. “Ok… facciamo uno a destra e uno a sinistra.”

Tito sbuffa, ma piccolo piccolo: “Va bene.”

E Lallo canta: “Pace! Pace!” facendo “pum-pum” con le mani sul tavolo.

Parte 2

In salotto c'è uno specchio grande. La luce fa luccicare il pavimento. I tre si mettono davanti allo specchio come tre piccole statue… ma statue che fanno facce.

“Prova uno: la faccia da pesce!” dice Tito.

Fa le labbra a cerchio: “Buuu-buuu!”

Nino lo copia e aggiunge le guance gonfie: “Puff!”

Lallo fa la stessa cosa, poi fa finta di nuotare con le braccia: “Splash!”

Ridono e lo specchio sembra ridere con loro.

“Prova due: la faccia da leone!” decide Nino.

Tira fuori un ruggito: “Roooar!” (un ruggito piccolino, perché lui è piccolino).

Tito fa i denti finti: “Grrr!”

Lallo fa una criniera con un cuscino sulla testa e dice: “Io sono il leone-cuscino!” Poi fa “miao” per sbaglio.

Tito si piega dal ridere. “Un leone che fa miao!”

Arriva la babysitter, Sara, con una scatola colorata. “Che succede qui?”

“Concorso di grimace!” gridano tutti insieme.

Sara mette le mani sui fianchi, finta severa. “Allora mi serve una giuria seria.”

La mamma porta tre mollettine e le mette su una corda. “Ogni mollettina è un punto. Ma i punti si danno anche ai sorrisi, capito?”

Nino sussurra a Tito: “Io vinco.”

Tito sussurra: “Io vinco.”

Lallo sussurra: “Io… faccio ridere.”

Parte la gara. Sara fa la voce da presentatrice: “Signore e signori, ecco Tito!”

Tito fa la “faccia da pancake”: si schiaccia le guance con le mani e dice “plop”.

Mollettina per Tito. “Bravissimo!”

“Ecco Nino!”

Nino fa la “faccia da semaforo”: apre gli occhi enormi, poi li chiude, poi li riapre: “Verde! Giallo! Rosso!” e fa “bip-bip!”

Mollettina per Nino. “Che energia!”

“E ora… Lallo!”

Lallo si avvicina allo specchio con “rrr-rrr”. Poi fa la faccia più strana del mondo: una guancia su, una giù, lingua di lato, e in più fa un rumorino: “Prraaa!”

Tito e Nino rimangono fermi un secondo… poi esplodono: “AHAHA!”

La mamma ride. Sara ride. Persino il cuscino cade dal divano: “Pof!”

Nino, ridendo, dice: “No, aspetta! Io ho la super grimace!”

Tito risponde: “Anch'io!”

E qui torna la piccola chamailleria. Si spingono con le spalle, piano piano, come due paperotti. “Io!” “Io!”

Lallo fa “Taa-tam!” come un tamburo e dice: “Facciamo… la grimace insieme!”

Tito e Nino si guardano. Insieme? È strano… ma anche divertente.

Parte 3

Si mettono in fila. Sara conta: “Uno… due… tre!”

Tutti e tre fanno la “grimace-sorpresa”: bocca a O, occhi grandi. “Oooo!”

Poi la “grimace-spaghetti”: tirano la lingua lunga e fanno finta di succhiare: “Slurp slurp!”

Poi la “grimace-robot”: braccia dritte e voce metallica: “Biip! Boop!”

Lallo aggiunge un “ciuf-ciuf” come trenino e gira piano: “Ciuf! Ciuf!”

La mamma mette tre mollettine insieme sulla corda. “Punto speciale: squadra!”

Sara annuncia: “Il premio va a… tutti e tre!”

Il premio è semplice: tre adesivi con facce buffe e una coperta morbida per il divano. I bimbi si buttano sotto la coperta come in una tana. “Frush!”

Tito dice: “Io sono il re delle grimace.”

Nino dice: “Io sono il super giudice.”

Lallo dice: “Io sono… il leone-cuscino!” e fa “miao” di nuovo.

Tito e Nino ridono ancora. Tito poi abbraccia Nino. Nino abbraccia Lallo. Lallo abbraccia tutti e due, stretto stretto.

La mamma spegne la luce grande e lascia quella piccola. “Che bella gara. Adesso facciamo una faccia calma.”

Tito fa una faccia dolce: sorriso piccolo.

Nino lo imita: sorriso piccolo.

Lallo chiude gli occhi e fa: “Mmm… felice.”

Sotto la coperta, i tre sussurrano: “Domani ancora?”

“Domani ancora,” dice la mamma.

E il salotto resta pieno di risatine leggere, come bolle: “Pip… pip… pip…” finché arriva il silenzio buono della sera.

Senza pubblicità 3€ al mese

Desidera una lettura senza interruzioni? Sostenga Oh My Tales, rimuova tutte le pubblicità e usufruisca di altri vantaggi inclusi a partire da 3€ al mese.

Vedi i piani e le tariffe
Condividere

segnalare un problema con questa storia

Cosa ne pensi di questa storia?

Esprimi la tua opinione assegnando un voto a questa storia in base a ciò che tu e/o tuo figlio hanno pensato. Grazie in anticipo!

Grazie! Il tuo voto è stato preso in considerazione!

Il quiz: hai capito bene la storia?

Profumo
Odore buono che viene dal cibo o da una cosa pulita.
Concorso
Gara dove più persone provano a vincere insieme.
Campanellino
Piccola campana che fa ding per attirare l'attenzione.
Palco
Luogo dove si sta quando si fa una mostra o una recita.
Grimace
Faccia buffa fatta per far ridere gli altri.
Babysitter
Persona che guarda i bambini quando i grandi non ci sono.
Giuria
Persone che guardano e dicono chi ha fatto meglio.
Mollettine
Piccole mollette usate per segnare o tenere cose insieme.
Presentatrice
Persona che parla e presenta le persone al pubblico.
Criniera
Capelli lunghi intorno alla testa di un leone, come una corona.
Squadra
Gruppo di persone che fanno una cosa insieme, come una squadra.
Energia
Forza e voglia di muoversi e fare giochi o attività.

Crea una storia magica e unica per suo figlio!

Create un'avventura personalizzata in pochi minuti dove vostro figlio diventa l'eroe. Con il nostro strumento esclusivo, è facile, gratuito e divertente!

Creare una storia

Scaricate questa storia:

Scarica questa storia in PDF Scarica l'e-book (.epub)

Ricevi nuove storie ogni domenica sera!

Ricevete 7 storie emozionanti e coinvolgenti, adatte all'età e ai gusti di vostro figlio, ogni domenica alle 17:00*. È gratuito e garantito senza spam!
*Email inviato alle 17:00, ora dell'Europa Centrale (CET).
Non amiamo neanche lo spam. Pertanto, ti invieremo solo storie. Potrai disiscriverti quando lo desideri.