Pippo era un bambino di un anno, con grandi occhi curiosi e una testa piena di riccioli biondi. Un giorno, mentre era seduto sul tappeto colorato, stava cercando di mettere insieme i suoi blocchi di costruzione. "Metto il cubo qui," diceva Pippo con voce dolce. Ma proprio in quel momento, qualcosa di strano accadde.
Dal nulla, un buffo topolino con un cappello a pois saltò fuori! "Ciao, Pippo!" disse il topolino con un sorriso. Pippo rise. "Ciao, topolino!"
Il topolino fece un giro intorno ai blocchi di Pippo e disse: "Vuoi giocare a nascondino?" Pippo batté le mani con entusiasmo. "Sì, sì!"
Il topolino si nascose dietro una grande scatola di peluche. Pippo contò: "Uno, due, tre!" Poi, iniziò a cercare. Guardò sotto la coperta, dietro il cuscino, e alla fine dietro la scatola. "Trovato!" gridò Pippo felice.
Il topolino rise e saltò in aria. "Bravo, Pippo! Ora tocca a te nasconderti!" Pippo si nascose dietro il divano, ma i suoi riccioli spuntavano da sopra. "Dove sarà Pippo?" chiese il topolino, facendo finta di cercare. Poi, lo trovò e cominciarono a ridere insieme.
Dopo tanto ridere e giocare, Pippo sbadigliò. Il topolino si avvicinò e disse: "È ora di dormire, piccolo avventuriero." Pippo annuì, si sdraiò sul tappeto e chiuse gli occhi.
Il topolino cantò una dolce ninna nanna, e Pippo si addormentò con un sorriso sul viso. Era stato un giorno pieno di risate e avventure, proprio come piaceva a lui.