Lina è una bambina di tre anni. Ha un pigiama a righe e un orsacchio sul letto. Fa "toc-toc" alla porta del sogno. "Vengo, vengo", dice l'orsacchio. Hop!
Stasera succede un piccolo pasticcio buffo. Lina vuole bere l'acqua. Ma il bicchiere ride: "hic hic!" Plouf! L'acqua fa un salto e va a fare il bagnetto alla palla. La palla ride: "hahaha". Tutto è calmo. Tutto è morbido.
Lina prende la palla. "Vai, vai", dice piano. Lancia la palla al vento. Il vento fa "whoosh" e la palla torna con un fazzoletto. Il fazzoletto è tutto bagnato di stelle. "Oh!" dice Lina. L'orsacchio le porta un fazzoletto secco. "Grazie", dice Lina. "Prego", risponde l'orsacchio.
Poi arriva il coniglietto di pezza. Fa saltelli: "hop hop". Si attacca al piede di Lina e fa il giro del letto. Girotondo! Tutti ridono piano. Nessuno è triste. La stanza è calda come una zuppa dolce.
Ora è l'ora della ninna. Lina si mette sotto le coperte. L'orsacchio le canta una canzoncina: "nanà nanà". Il coniglietto fa la ninna con un piccolo tamburo: "dum dum". La palla si mette a fianco come un cuscino. Il vento bisbiglia: "sshhh".
Gli occhi di Lina si chiudono. I pensieri fanno piccole bolle che scoppiano con un suono tenero: "pop". Tutto è tranquillo. Tutto è felice. Buonanotte.
La gentilezza e il gioco rendono il sonno dolce e sereno.