C'era una volta un pomeriggio dolce. Tre bimbi giocavano nel giardino. Si chiamavano Lila, Tom e Manu. Hanno tre anni. Ridono piano. Il sole è caldo. L'erba è morbida.
Lila trova un cappello rosa. "È mio?" chiede. Tom prova il cappello. "Mi sta grande!" dice. Manu mette il cappello sui suoi piedi. Tutti ridono. Cappello sui piedi! Cappello sulla testa! Cappello sul cane peloso che passa. Il cane scodinzola e si chiama Puf.
Puf porta un bastone. Pensa sia un regalo. Puf corre e porta il bastone alla bambola. La bambola sorride. La bambola ha un sorriso dipinto. Tutto è buffo e sereno.
Arriva un pallone. "Boom!" fa il pallone. Il pallone va piano. Rimbalza sul prato. Rimbalza sul cappello. Rimbalza sul cane. Rimbalza su Tom che ride. "Ancora!" dice Lila. "Ancora!" dice Manu. Rimbalza, rimbalza, rimbalza. Il pallone si ferma in un fiore di plastica. Un fiore che fa tick-tock come un piccolo orologio. Tick. Toc. Tick. Toc. I bimbi ascoltano. Tick. Toc. Ridono piano.
È ora del succo. Tre bicchieri piccoli. Un cucchiaino che gira. Un cucchiaino che perde una goccia sul naso di Manu. Manu starnutisce: "Ah!" e poi ride. Il succo è dolce. Tutto è calmo.
Mamma chiama piano. "È quasi ora di nanna." I bimbi si guardano. Si stanno facendo piccoli. Lila dà il cappello a Tom. Tom dà il pallone a Manu. Manu abbraccia Puf. Puf fa una piccola leccata. Tutti sorridono.
Andiamo dentro, dicono i bimbi. La casa è calda. Coperte morbide. La cameretta è piena di luci tenui. Una luce come miele. Una luce che canta piano. I bimbi si mettono comodi. Uno, due, tre. Occhi che si abbassano. Respirano piano. Respira piano, respira piano. Il respiro è una ninna nanna lenta. Il mondo fuori è buono.
La notte arriva con un sorriso e tutti dormono tranquilli.
La gentilezza e il gioco condiviso rendono la nanna più dolce.