Nel bosco morbido, sotto la luna tonda, vive Zef, un piccolo esserino con orecchie lunghe e un cappello a campana. Il cappello fa “din-din” quando Zef cammina. Zef sbadiglia: “Ooooh”. È quasi ora di nanna.
Zef entra in casa. C'è il letto. C'è la coperta. C'è il cuscino. Ma… “toc-toc”! Dal comodino arriva un suono buffo.
“Chi fa toc-toc?” dice Zef.
Dal comodino salta una pantofola. “Hop!” E poi l'altra. “Hop!” Le due pantofoline corrono in giro come due paperelle.
Zef ride piano. “Ehi, voi due! È ora di stare ferme.”
Le pantofoline rispondono “paf-paf” e si infilano sotto la sedia. Zef si abbassa. “Venite qui, su.”
Sotto la sedia trova anche un calzino arrotolato. Sembra un lumachino. Fa “sci-sci” sul pavimento.
“Ah! Sei tu che fai toc-toc?” dice Zef.
Il calzino risponde: “No, io faccio sci-sci!” E si arrotola ancora di più.
Zef guarda in alto. Il cappello a campana dondola. “din-din… din-din…”. Zef si ferma. Sorpresa dolce: il toc-toc era la campana che picchia sul comodino!
“Ops!” dice Zef. “Sono io!”
Zef mette il cappello sul letto, lontano dal comodino. “Così niente toc-toc.” La stanza diventa quieta.
Ma adesso le pantofoline vogliono fare i cuscini. Saltano sul letto. “Hop hop!” Il calzino vuole fare la coperta. “Fru fru!” Si srotola lungo la pancia di Zef.
Zef ride con un suono piccolo: “Eheh.” Poi fa un grande respiro. “Fuuu.”
“Buonanotte,” dice Zef alle pantofoline.
“Buonanotte,” rispondono loro, e si mettono una per lato, ferme ferme.
“Buonanotte,” dice Zef al calzino.
“Buonanotte,” risponde il calzino, e resta morbido e caldo.
Fuori, un grillo fa “cri-cri”. Dentro, il cappello fa solo un “din” piccolissimo, come un bacio.
Gli occhi di Zef diventano pesanti. Le frasi nella sua testa diventano lente, lente, e il letto sembra una nuvola calma.
Morale: Quando ascolti con calma, anche un piccolo pasticcio diventa un gioco dolce.