Tom, Leo e Max giocano nel salotto. Ridono. Corrono piano. Fanno il trenino con i cuscini. Il loro cane Pifo segue con la lingua fuori. Tutto è morbido. Tutto è caldo.
Tom trova un cappello blu. Lo mette sul naso. “Guarda!” dice Tom. Leo ride. Max batte le mani. Il cappello cade sulla testa di Pifo. Pifo scodinzola. Tutti ridono ancora.
Poi trovano una coperta grande. La coperta diventa una barca. “Siamo nella barca dei sogni!” dice Leo. Cantano una canzone. La canzone fa dondolare la barca. Pifo abbaia piano. Il salotto diventa mare morbido. Le luci sono stelle finte. Le stelle fanno clic clic con i loro occhi.
Allora Leo mette un cucchiaio come remo. Tom mette un peluche come capitano. Max guarda la mappa disegnata sul foglio. La mappa ha un grande cuore. “Dove andiamo?” chiede Max. “A scuola dei sogni!” dice Tom. Ridono. Camminano con i piedi di lana.
La barca si ferma davanti a una montagna di cuscini. È una montagna da scalare. Scalano piano. Sono piccoli ma coraggiosi. Arrivano in cima e fanno un salto morbido. Rotolano giù come tre palline di stoffa. Pifo rotola con loro e trova una palla che suona.
Suonano la palla. Ding dong. Il suono è buffo e dolce. Vicino c'è un tavolo di biscotti di carta. Sono biscotti finti. Max vuole uno vero. Ma non ci sono biscotti veri. Tom ha un'idea. Va in cucina e prende tre bicchieri di latte. Torna con passi leggeri. “Ecco!” dice Tom. Tutti brindano con il latte. Il latte è caldo e buono. Ogni volto sorride.
La mamma entra piano. Dice: “È ora di nanna”. I bimbi abbracciano Pifo. I tre si mettono sotto la coperta barca. La luce si spegne dolce. La voce della mamma canta una canzone lenta. Gli occhi si chiudono un po'. I respiri diventano lenti e calmi. La barca dei sogni dondola piano piano. Le stelle fanno buon sonno.
La gentilezza e l'amore rendono ogni gioco sicuro e dolce.