Nella grande città del futuro, tutto brilla di luci colorate. Le strade sono pulite, i palazzi sono alti e trasparenti. Gli schermi sono morbidi e si piegano come carta. I bambini giocano vicino agli alberi elettronici che fanno ombra e sorridono. C'è musica ovunque: lieve, dolce, come un abbraccio.
Emma ha tre anni. Ha i capelli ricci e due grandi occhi curiosi. Oggi tiene in mano il suo mini-atelier pieghevole. È piccolo e leggero. Emma lo ama tanto. Dentro ci sono piccoli strumenti che si aprono come fiori.
Emma passeggia vicino a un'aiuola galleggiante. Guarda gli ologrammi che ballano nell'aria. Ridono e si rincorrono, cambiando forma: una farfalla, un pesce, una stella lucente.
Improvvisamente, Emma vede qualcosa che si muove veloce. È un piccolo gatto! Ma non è un normale gatto. Questo ha il pelo argento, la coda luminosa e grandi occhi blu che brillano. Il gatto salta e fa giravolte. Sembra voler giocare.
Emma si avvicina e dice piano: “Ciao, micino! Vuoi giocare con me?”
Il gatto fa le fusa. Le gira intorno e si ferma davanti a un grande schermo pieghevole. Lo schermo si apre e mostra tante facce buffe: bambini, nonni, amici.
Ma qualcosa non va. L'immagine sullo schermo è tutta confusa. I visi si mischiano, le bocche ridono e parlano insieme. Il gatto guarda Emma con gli occhioni grandi e dice con una voce gentile: “Miao, Emma, puoi aiutare? Tutto è mescolato!”
Emma non ha paura. Si siede per terra, apre il suo mini-atelier pieghevole e tira fuori una piccola bacchetta magica elettronica. L'accende e la bacchetta fa piccole luci blu. Il gatto la osserva curioso.
Emma tocca lo schermo con la bacchetta. Toc, toc, toc! Piccole note musicali escono fuori. Ogni tocco riporta al suo posto un viso sullo schermo. Un bambino ride, una nonna sorride, un cagnolino scodinzola.
Emma lavora con calma. “Non preoccuparti, micino,” dice lei. “Tutto tornerà come prima.”
Il gatto fa un saltello e miagola felice: “Miao, che bello!”
Le immagini sullo schermo ora sono tutte a posto. Tutti salutano Emma. “Grazie, Emma!” dicono le voci dolci.
Emma sorride. “Sono felice d'aiutare,” dice piano.
Il gatto salta sulle sue gambe e le dà una testolina affettuosa. Poi la invita a seguire un sentiero che brilla come una stella. Emma e il gatto camminano insieme. Dopo pochi passi, trovano un grande parco con fiori brillanti.
Al centro del parco c'è un grande banco colorato. Sembra un normale banco, ma quando ti siedi sopra, suona una dolce musica. Emma si siede. Anche il gatto si siede, la coda avvolta intorno alle zampe.
La musica inizia. È una ninna nanna morbida, con note delicate come piume. Il banco suona e le luci intorno brillano lievi. Gli alberi elettronici sussurrano insieme alla melodia.
Emma chiude gli occhi. Il gatto fa le fusa, contento. Tutto è tranquillo e calmo. La città brilla, le luci danzano nell'aria, e la musica la avvolge come una coperta.
Emma sente ancora le voci gentili che ringraziano. Il mini-atelier ora è chiuso, e la bacchetta elettronica dorme nella sua tasca.
“Miao, Emma, sei una vera amica,” dice il gatto. Emma stringe il gatto tra le braccia. Il banco suona ancora una volta la melodia.
Ora è tutto a posto. Emma è felice. Il gatto è felice. La città del futuro sorride nella notte serena. Nel parco, sotto le luci dolci, Emma si addormenta tranquilla ascoltando la ninna nanna che canta piano piano: domani sarà ancora più bello.