Nina si sveglia nella sua cameretta luminosa. Fuori, la città brilla sotto il sole. I palazzi sono alti e pieni di piante. Sul tetto della casa, cresce un grande albero con rami che toccano le nuvole. Le farfalle robot volano tra i fiori. Nina apre la finestra e sente il profumo dei fiori. Oggi è felice perché vuole salutare il suo vicino, il signor Gino.
Il signor Gino abita da solo, proprio nella casa accanto. Nina non lo vede da qualche giorno. “Mamma, posso andare a vedere come sta il signor Gino?” chiede Nina. La mamma sorride. “Certo, Nina. Ma porta con te il tuo orsetto-robot, così siete in due.” Nina prende Orso, il suo piccolo robot peluche. Orso cammina e ride quando Nina lo accarezza.
Nina esce di casa e cammina sul sentiero morbido che cambia colore. Ogni suo passo fa brillare il pavimento di verde, di blu, di rosa. “Che bello!” dice Nina. Orso ride: “Hihi, che colori!” Intorno a loro, le macchine silenziose passano senza rumore. Le biciclette volano piano su strade d'aria. Gli alberi cantano una musica dolce. Sui rami, uccellini elettronici cinguettano.
Nina arriva davanti alla porta del signor Gino. Tocca il campanello, che suona come una piccola cascata. Dall'altra parte, si sente una voce. “Chi è?” chiede il signor Gino. “Sono io, Nina! Sono venuta a salutarti!” risponde la bambina. La porta si apre piano. Il signor Gino sorride, ha i capelli bianchi come il latte. “Ciao, Nina! Che bella sorpresa!”
Nina entra. Dentro la casa, tutto è molto tranquillo. Le pareti sono coperte di fiori che cambiano colore. Sul tavolo c'è una tazza calda che fuma. Il signor Gino si siede sulla poltrona. “Stai bene, signor Gino?” chiede Nina. Il signor Gino fa un piccolo sorriso. “Sì, Nina. Ma oggi il mio giardino non canta. I fiori sono un po' tristi.” Nina guarda fuori dalla finestra. Nel giardino del signor Gino, i fiori sembrano spenti. Non si muovono, non brillano.
Nina pensa. “Forse hanno bisogno di una storia!” esclama. Il signor Gino ride piano. “Forse sì, Nina. Tu conosci una storia?” Nina annuisce. “Certo! Posso raccontare la storia del drago che mangiava carote!” Orso si siede accanto a Nina. “Io ascolto!” dice Orso.
Nina inizia a raccontare. La sua voce è dolce, le parole sono leggere. Parla del drago che cercava carote nel bosco. Parla degli amici del drago, piccoli conigli saltellanti. Racconta di una festa con tante risate. Il signor Gino ascolta, chiude gli occhi e sorride.
Mentre Nina racconta, qualcosa succede. I fiori nel giardino si svegliano piano. Uno dopo l'altro, si aprono e brillano di mille colori. Una farfalla robot si posa sul davanzale. “Guarda, Nina!” dice il signor Gino. “I fiori stanno ascoltando la tua storia!” Nina ride. “Forse avevano solo bisogno di una voce amica!”
Orso si muove vicino ai fiori. “Io canto per voi!” dice Orso. Dalla sua pancia esce una musichetta allegra. I fiori si muovono al ritmo della musica. Il signor Gino si alza dalla poltrona e apre la finestra. L'aria fresca entra nella stanza. I raggi di sole fanno brillare tutto.
“Grazie, Nina,” dice il signor Gino. “Oggi il mio giardino è felice.” Nina sorride. “Anche io sono felice, signor Gino.” Orso abbraccia una margherita robot. Tutti ridono.
Dopo un po', la mamma di Nina chiama dalla finestra. “È ora della merenda!” Nina si alza. “Devo andare, signor Gino. Torno domani!” Il signor Gino la accompagna alla porta. “Ti aspetto, Nina. E grazie per la tua storia.”
Nina e Orso tornano a casa, passando sotto gli alberi che cantano. Il sentiero si illumina sotto i loro piedi. Nina guarda il cielo, pieno di nuvole leggere e di farfalle robot. Sente il cuore leggero e contento.
Quando arriva a casa, la mamma la abbraccia. “Hai portato un po' di felicità al signor Gino, vero?” Nina sorride. “Sì, mamma. E anche ai suoi fiori!” Orso ride: “E io ho cantato!”
La sera, Nina guarda dalla finestra. Vede la casa del signor Gino piena di luci colorate. I fiori ballano ancora, felici. Nina si addormenta serena, pensando che domani potrà raccontare una nuova storia. In questa città del futuro, dove tutto canta e sorride, Nina sa che basta una voce gentile per far fiorire il mondo.