Parte 1: La città che canta
Nina è una bambina di tre anni con grandi occhi curiosi. Vive in una città molto speciale. È una città del futuro, piena di colori, luci morbide e suoni dolci. Le case sono alte e rotonde, fatte di vetro che brilla al sole. Ci sono tanti alberi verdi tra le strade e i marciapiedi si illuminano sotto i piedi.
Ogni mattina, Nina si sveglia e sente la città che canta. Le macchine volano silenziose nel cielo, mentre sotto, piccoli robot aiutano i passanti. Quando il vento soffia tra le foglie lucenti, sembra una musica leggera. Nina ride e dice: “La città canta per me!”
Un giorno, Nina trova sul tavolo un piccolo registratore rosso. Mamma le dice: “Con questo puoi catturare il canto della città!” Nina sorride e abbraccia forte il registratore. È il suo tesoro per oggi.
Parte 2: Alla ricerca dei suoni
Nina esce con mamma e papà. Tiene il registratore stretto nella manina. Camminano tra i fiori che si aprono quando la città si sveglia. Nina ascolta bene.
Vicino alla fontana, l'acqua fa “splish splash”. Nina preme il pulsante e dice piano: “Canta, fontana!” Il registratore fa un piccolo beep e cattura il suono.
Passano davanti a una scuola dove i bambini ridono. “Ah ah ah!” Nina sorride e registra anche quelle risate. I muri delle case, fatti di materiali speciali, riflettono la luce creando arcobaleni morbidi sulle strade. Nina guarda i colori e dice: “Colori e suoni, tutto qui canta.”
Un piccolo robot passa vicino a Nina, portando un cestino di frutta. Nina saluta: “Ciao, robottino!” Il robot fa “bip bip” e Nina registra anche questo suono.
Arrivano a una piazza dove ci sono tante persone. Alcuni parlano al telefono, che galleggia nell'aria come una piccola nuvola. Nina ascolta le voci calme. Mamma le sussurra: “Anche il vento canta oggi.” Nina sorride, chiude gli occhi e ascolta il vento tra le case. Registra anche quel suono gentile.
Parte 3: Un piccolo problema, una bella soluzione
Dopo aver raccolto tanti suoni, Nina vuole ascoltarli tutti insieme. Ma quando preme il pulsante, non succede nulla. Nina guarda il registratore rosso, un po' triste. Mamma le prende la mano e dice: “Forse il registratore vuole una piccola pausa.” Papà offre a Nina il suo biscotto preferito e Nina ride subito. “Tutto va bene!” dice mamma.
Si siedono su una panchina con vista sulla città. Papà guarda il registratore e scopre che bisogna solo premere due volte il pulsante. Nina preme insieme a papà. Improvvisamente, i suoni della città escono dal registratore: “Splish splash”, “Ah ah ah”, “Bip bip” e il vento che canta.
Nina ascolta felice. Sente la piazza, la fontana, i robot, i bambini, il vento. Tutti i suoni insieme sono dolci e caldi, proprio come un abbraccio. Mamma sorride: “Hai fatto una bellissima musica con la città.”
Nina canta piano con la voce: “Città che canti con me.” La città brilla sotto il sole e la voce di Nina, insieme ai suoni registrati, diventa una piccola melodia.
Papà abbraccia Nina, mamma le dà un bacio sulla fronte. “Sei la nostra musicista del futuro,” dice papà.
Nina chiude gli occhi e si sente felice. La città continua a cantare piano, mentre Nina, stretta tra mamma e papà, sogna nuove musiche per domani.
E la città del futuro rimane luminosa, serena e piena di canti.