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Storia del Folletto Burlone di Natale 3/4 anni Lettura 4 min.

Pepito e la calza magica di Natale

Nel villaggio di Natale il lutin Pepito nasconde una calza magica e i curiosi bambini Marco e Luca lo seguono, vivendo un’avventura fatta di attesa e meraviglia senza sapere quale sorpresa li attenda.

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Ci sono tre personaggi: un folletto maschio, Pepito, piccolo (circa 30 cm) con orecchie a punta, cappello rosso e verde con pon pon, giacca con bottoni dorati e calze a righe, che sta su un ramo basso di un grande abete a sinistra mentre posa una grande calza di Natale rossa e verde dietro una ghirlanda sulla ciminiera; due bambini di 4 anni alla finestra a destra, Marco con capelli castani corti, cappotto blu e sciarpa a quadri, accovacciato con occhi spalancati e grande sorriso che indica la calza, e Luca con capelli biondi, berretto rosso e cappotto verde, in piedi dietro Marco inclinato in avanti meravigliato. Ambientazione: una strada di villaggio innevata di notte, case di legno con tetti nevosi, finestre decorate, lampioni antichi e abeti decorati; cielo stellato con qualche fiocco di neve. Situazione: il folletto nasconde la calza dietro una ghirlanda sulla ciminiera vista dall’esterno, i due bambini osservano dalla finestra; scena tranquilla e gioiosa in stile line art a inchiostro fine con contorni netti e dettagli testurizzati. segnalare un problema con questa immagine

Nel villaggio di Natale, dove ogni giorno è una festa di luci e sorrisi, viveva un piccolo lutin di nome Pepito. Pepito era conosciuto da tutti per le sue marachelle gentili. Ogni Natale, amava giocare scherzi divertenti, ma sempre con un cuore gentile. Quest'anno, Pepito aveva un piano speciale: voleva nascondere una calza magica, piena di dolci e piccole sorprese, per far divertire i bambini del villaggio.

Due piccoli amici, Marco e Luca, di quattro anni, erano i più curiosi del villaggio. Amavano esplorare e scoprire nuove avventure ogni giorno. Un pomeriggio, mentre giocavano nel giardino innevato, videro Pepito saltellare allegro con una calza rossa e verde.

“Guarda, Luca!” disse Marco, indicando il lutin. “Pepito ha una calza!”

“Chissà cosa sta combinando,” rispose Luca con gli occhi pieni di meraviglia.

Pepito, sentendo i due bambini, fece un balzo e si nascose dietro un grande albero di Natale, ridacchiando sotto i baffi.

“Oh oh, ci ha visti!” esclamò Luca.

“Io penso che stia preparando uno dei suoi scherzi divertenti,” disse Marco. “Dobbiamo scoprirlo!”

I due amici decisero di seguire Pepito, camminando piano piano per non farsi sentire. Pepito si muoveva velocemente, saltellando di qua e di là, finché non si fermò vicino a una casa con una grande finestra decorata di luci scintillanti.

Pepito guardò intorno e con un sorriso furbo, sistemò la calza sopra il camino, ben nascosta dietro una ghirlanda di rami di pino. Poi, con un battito di mani e una risatina, sparì in un soffio di polvere di stelle.

Marco e Luca si avvicinarono alla finestra, sbirciando dentro. “Eccola!” sussurrò Marco emozionato. “L'ha nascosta proprio bene!”

“Sì, ma come facciamo a prenderla?” chiese Luca, grattandosi la testa.

“Dobbiamo essere pazienti, rispose Marco. “Aspettiamo che arrivi Babbo Natale. Ci aiuterà!”

I due bambini si sedettero sulla neve, osservando le stelle che iniziavano a brillare nel cielo. Parlottavano tra loro, immaginando cosa potesse esserci dentro la calza. Forse caramelle, forse piccoli giochi, ma sicuramente tante risate!

Mentre la notte avanzava, una figura rotonda e gioiosa apparve nella stanza. Era Babbo Natale, che entrò con un grande “Ho, ho, ho!” e un sorriso che illuminava la stanza. Vide la calza nascosta e, con un'occhiata complice verso la finestra, fece un cenno ai due amici che osservavano.

Babbo Natale prese la calza e la mise in bella vista sul camino, con un tocco di magia che la fece brillare come una stella.

“Abbiamo fatto bene ad aspettare!” disse Marco, saltellando di gioia.

“Oh sì, ora possiamo dire a tutti che abbiamo visto Babbo Natale!” esclamò Luca, ridendo.

Quando Babbo Natale uscì di nuovo dalla casa, trovò Marco e Luca ad aspettarlo. Li salutò con un grande abbraccio e un sorriso caloroso.

“Grazie per essere stati così pazienti, piccoli amici,” disse Babbo Natale. “Pepito vi ha fatto un bellissimo regalo!”

I due bambini risero felici e tornarono a casa, con il cuore pieno di gioia e una storia da raccontare. E mentre si preparavano per andare a dormire, sapevano che il mattino di Natale avrebbe portato con sé tutta la magia e le sorprese che solo un lutin giocherellone come Pepito poteva immaginare.

E così, nella quiete della notte, il villaggio di Natale si addormentò sotto un manto di stelle, con la promessa di un domani pieno di sorrisi e avventure.

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Villaggio
Un piccolo insieme di case dove vivono molte persone, come un paesino.
Lutin
Una piccola creatura magica che aiuta e gioca, come un folletto.
Marachelle
Piccoli scherzi o birbanterie fatte per divertire gli altri.
Gentili
Persone o azioni che sono buone, dolci e che fanno sorridere.
Calza
Un sacchetto di stoffa appeso al camino dove si mettono regali o dolci.
Sorprese
Cose inaspettate che fanno felici, come piccoli regali o giochi.
Ridacchiando
Ridere piano e felice, come quando qualcosa è buffo.
Ghirlanda
Una corona di rami o fiori usata per decorare la porta o il camino.
Polvere di stelle
Una polverina magica e luccicante, come la magia del cielo.
Battito di mani
Colpire le mani insieme una volta, come per celebrare o chiamare.
Complice
Una persona che capisce e aiuta con un sorriso segreto.
Pazienti
Aspettare con calma senza arrabbiarsi, anche se è difficile.
Cenno
Un piccolo movimento con la mano o la testa per dire qualcosa.
Brillare
Fare una luce lucente e bella, come una stella nel cielo.
Soffio
Un piccolo movimento d'aria, come quando si soffia una candela.
Nascosta
Messa dove non si vede, bene nascosta per non farsi trovare.

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