Nella città degli animali, la neve cadeva piano e le lucine di Natale facevano “tic tic” come stelline felici. Nino, un piccolo coniglietto bianco, saltellava vicino alla finestra della sua tana. Aspettava la sera della vigilia con il naso all'insù e il cuore pieno di speranza.
“Chissà che sorpresa porterà la notte,” sussurrò Nino.
Proprio allora, dietro una tenda rossa, spuntò un cappellino verde. Era il Folletto Birbello di Natale. Aveva guance rosate, occhi furbi e una risatina leggera: “Eheh!”
“Ciao, coniglietto!” disse. “Sono qui per una piccola, piccolissima burla.”
Nino batté le zampine. “Una burla gentile, vero?”
“Gentilissima!” promise il folletto, e tirò fuori una stella dorata con un po' di colla luccicante. “Guarda!”
Zac! La stella finì appiccicata proprio al centro della finestra. Brillava tanto, ma… bloccava un po' la vista fuori.
Nino spalancò gli occhi. “Oh! Adesso non vedo bene la neve… e come faccio a guardare le renne?”
Il folletto si grattò la testa. “Ops. Forse ho esagerato con lo zac.”
Nino non si arrabbiò. Fece un respiro e disse piano: “Va bene. Troviamo una soluzione. A Natale si aiuta e si spera.”
Il folletto sorrise. “Speranza! Mi piace quella parola.”
Provò a staccare la stella. Tirò piano piano: “Tic… tic…” Ma la colla teneva forte.
“Allora facciamo così,” disse Nino. “Una goccia d'acqua tiepida e una carezza lenta.”
Andarono insieme alla ciotolina dell'acqua. Nino portò una fogliolina come spugna. Il folletto cantilenò: “Piano, piano, piano…” E con calma passarono l'acqua sul bordo.
La colla diventò morbida. La stella fece “plop!” e si staccò senza strappi.
“Evviva!” esclamò Nino.
Il folletto, un po' imbarazzato, disse: “Posso rimediare? Mettiamo la stella dove fa felici tutti.”
La appesero più in alto, su un filo di bacche rosse, davanti alla finestra ma di lato. Così brillava e la neve si vedeva lo stesso.
Nino guardò fuori. I fiocchi danzavano. “Vedi? La speranza è come una luce: trova sempre un posto.”
Il folletto rise piano. “E la mia burla oggi diventa un addobbo!”
Quella sera, nella tana profumata di biscotti, Nino e il Folletto Birbello ascoltarono il silenzio buono della vigilia. La stella dorata tremolava dolce, e la finestra era chiara, pronta a guardare i sogni passare.