Sotto un cielo blu, il circo era arrivato in piazza. C'erano tanti fanioncini colorati che facevano “flap flap” nel vento. Lupo Lino, un piccolo lupo con le zampette veloci, guardava in su e sospirava felice. Sognava proprio lì, in mezzo ai fanioni, come se fossero nuvole di caramella.
“Posso entrare?” chiese piano.
“Certo!” disse la Signora Piuma, la direttrice, con un cappello enorme. “Ma attento ai coriandoli: scappano!”
Lino entrò e… PUF! Un mucchietto di coriandoli gli saltò sul naso. “Etciù!” fece lui. I coriandoli volarono via come farfalle.
Nel tendone la pista era tonda e lucida. Un clown con le scarpe lunghissime inciampò in una banana finta. “Ops!” disse. “È una banana timida, si nasconde sempre.”
Dietro le quinte era ancora più buffo. Un elefante stava provando un numero con una trombetta, ma dalla trombetta usciva una bolla di sapone. “Puu… blup!” L'elefante strizzò l'occhio. “Mi sono allenato!” disse.
Lino rideva, ma poi sentì un “CRAC”. Una cordicella di fanioni era scesa giù, proprio sopra una scatola di cappelli. I cappelli rotolarono dappertutto: uno, due, tre… sembravano funghi!
“Oh no,” disse Lino. “E se i fanioni non tornano su?”
“Tranquillo,” disse la Signora Piuma. “Qui si aggiusta tutto insieme.”
Il clown provò a tirare la corda, ma gli scivolò dalle mani. “Le mie mani sono di marmellata!” scherzò. L'elefante provò con la proboscide, ma… “Starnutisco bolle!” e fece “blup blup”.
Lino guardò bene. Vide una scala piccola, proprio per i piccoli. “Io posso!” disse. Salì piano piano. “Uno scalino, due scalini… ciao fanioni!” Con una zampetta agganciò la corda al gancetto. Poi fece un nodo semplice, come un fiocco.
“Fatto!” disse.
Tutti applaudirono. “Bravo, Lino!” disse la Signora Piuma. “Grazie. Senza di te i fanioni sarebbero tristi.”
Lino si sentì caldo nel petto, come una copertina. “Grazie a voi,” disse. “Grazie per avermi fatto entrare. E grazie per le risate.”
La sera, la musica suonò dolce. I fanioncini danzavano di nuovo. Lino guardò in su e sognò: lui in pista, con un cappello che non scappa e una bolla di sapone sul naso. E il circo, tutto intorno, rideva con lui.