Nel piccolo Circo della Luna, tutto era pronto per lo spettacolo più divertente dell'anno. Gli animali si pettinavano le code, i clown si infilavano scarpe giganti e i grandi tendoni colorati ondeggiavano felici sotto il sole. Quattro bambini specialissimi correvano tra le tende, ognuno con il nasino dipinto di rosso: erano Lalla, Pipo, Giò e Mia. Avevano tutti quasi quattro anni e una missione importantissima: trovare il centro esatto della pista del circo!
“Il centro serve per i numeri più magici!” diceva Lalla, saltellando su un piede solo.
“Dove tutti vedono bene, anche il signore col cappello alto!” aggiungeva Pipo, indicando il pubblico immaginario.
Mia portava un hula hoop color arcobaleno e rideva: “Se lo mettiamo al centro, gira meglio!”
Giò, invece, aveva un naso da clown che faceva “pip-pip” ogni volta che lo toccava. “Andiamo a cercare il centro!” gridò.
Così, i quattro piccoli amici iniziarono la loro ricerca. Prima provarono a misurare la pista con i passi di Lalla. “Uno, due, tre, quattro… oh, ma i miei passi sono piccoli!” rise Lalla.
“Allora proviamo con le ruote di Pipo!” propose Giò.
Pipo si mise a rotolare come una ruota, ma finì dritto tra le zampe di un elefante gentile. L'elefante sollevò la dell'elefante che usa per prendere cose e annusare."> proboscide e rise: “Cercate il centro? Io penso che sia… qui!” e indicò con la punta della proboscide.
“No, no, qui è troppo vicino agli animali!” disse Mia, facendo girare il suo hula hoop che volò via, atterrando sul cappello di un clown.
Il clown, con la faccia piena di coriandoli, fece una piroetta e disse: “Il centro? È dove si inciampa di più!”
“Ma noi non vogliamo inciampare!” rise Giò, toccandosi il naso che suonò ancora “pip-pip”.
I bambini allora decisero di provare a guardare dall'alto. Salirono su una scatola colorata, ma videro solo tanti piedi e code di animali.
“Non è facile trovare il centro!” sospirò Lalla.
“Magari dobbiamo chiedere al direttore del circo!” suggerì Pipo.
Il direttore, con il suo frac blu e il sorriso grande, li accolse sotto la tenda più grande. “Cercate il centro?” chiese, sussurrando come se fosse un segreto.
“Sì! Ma non lo troviamo mai!” dissero tutti insieme.
Il direttore li guardò e disse: “Il centro del circo è dove vi sentite tutti insieme, dove si ride e si gioca. Non serve un segno per terra, basta essere uniti!”
I bambini si guardarono e sorrisero. “Allora possiamo essere il centro ogni volta che ci prendiamo per mano!” esclamò Mia.
Così, tornarono sulla pista, si presero per mano e formarono un cerchio. “Siamo il centro!” gridarono felici.
Proprio allora, partì la musica e tutti gli artisti del circo uscirono dalle tende: i clown facevano capriole, i giocolieri lanciavano palline colorate, i leoni sbadigliavano e i pony facevano piccoli inchini.
I bambini ballavano, saltavano, ridevano. Il hula hoop di Mia girava intorno a tutti, Pipo faceva la ruota, Lalla saltava a piedi uniti e Giò faceva suonare il suo naso.
Tutto il circo li guardava e batteva le mani.
“Bravissimi!” gridava il pubblico.
Che felicità!
Alla fine dello spettacolo, il direttore annunciò: “Il centro del nostro circo sono i sorrisi di chi ci ama!”
E così, tra coriandoli, risate e abbracci, la giornata finì. I bambini, stanchi ma contenti, si sedettero insieme su un tappeto morbido.
“Siamo stati il centro del circo!” sussurrò Lalla, chiudendo gli occhi.
“E domani lo saremo ancora!” rispose Pipo, stringendo la mano di Giò.
Sotto la tenda colorata, con il profumo di zucchero filato nell'aria e le luci che brillavano gentili, i quattro amici sognarono di nuovi giochi e magie.
Perché nel Circo della Luna, il centro era sempre dove c'erano amicizia, risate e un pizzico di fantasia.