Il biglietto magico
Lina ha quattro anni. Lina ama il circo. Oggi vuole scrivere i biglietti. "Voglio invitare tutti!" dice Lina. Ha una scatola di carta colorata. Ha una penna a stella. Seduta sul gradino, disegna un cerchio grande. Dentro scrive: "Vieni al circo di Lina".
Lina corre dietro le quinte. Trova il pagliaccio Pino che lucida le scarpe. "Posso fare un numero?" chiede Lina. Pino sorride. "Certo, ma prima un invito." Pino prende il biglietto e ride. "È bellissimo!"
La festa nelle mani
Lina va al tendone. Il leone non è un leone vero, è un orsacchiotto impagliato. Il trenino degli elefanti è fatto di scatole. Tutto è colorato e buffo. Lina scrive altri biglietti. "Uno per la signora delle palline, uno per il direttore, uno per il piccolo tamburo." Ripete i nomi come una filastrocca. Uno, due, tre.
Dietro il telo, trova la giocoliera Mia. Mia insegna a Lina a lanciare una palla. "Lancia piano," dice Mia. Lina lancia piano. La palla rimbalza sul naso di Pino. Tutti ridono. Ridere è il miglior numero, pensa Lina.
Arriva il momento di consegnare i biglietti. Lina suona il campanello. Il direttore apre. Ha un grande cappello con stelle. "Grazie, Lina," dice. "Sei gentile." Lina arrossisce. Le piace quando dicono grazie.
C'è un piccolo problema. Il tamburo di Sam è sparito. Tutti cercano. Lina guarda sotto i cuscini. Trova il tamburo tra le scarpe del pagliaccio. "L'hai preso per fare un nascondino?" chiede Lina. Sam sorride. "Sì, è divertente, ma ora voglio suonare." Lina restituisce il tamburo. "Condividiamo," propone. Sam batte il ritmo. Tutti applaudono. Fair-play, dice Lina con orgoglio.
La serata del circo arriva. Le luci sono morbide. Tutti entrano con i biglietti. C'è magia e risate. Lina osserva i sorrisi. Si sente a casa. Prima del gran finale, Lina sale sul palco. "Un bacio per il pubblico!" dice, e manda un bacio vero.
Alla fine, tutti si abbracciano. Il tendone è pieno di calore. Lina si addormenta sul cuscino rosa. Nel sogno, i biglietti volano come farfalle. Tutti sono amici. Tutti sono felici.