Nel bosco incantato c'era un piccolo lupo di nome Lupetto. Lupetto aveva un manto morbido e grigio come una nuvola. Un giorno, mentre giocava tra gli alberi, trovò una mappa. La mappa era strana, con disegni buffi e frecce che giravano in tondo.
"Wow, una mappa!" disse Lupetto. "Chissà dove mi porterà!"
Lupetto decise di seguire la mappa. Camminava e camminava, finché non incontrò un albero parlante. L'albero si chiamava Frondino e aveva foglie verdi che frusciavano dolcemente.
"Ciao, Lupetto!" disse Frondino. "Dove vai con quella mappa?"
"Non lo so!" rispose Lupetto ridendo. "La mappa è pazzerella!"
Frondino rise e disse, "Forse ti porterà al Lago delle Bolle Magiche. Ma attento, le bolle fanno il solletico!"
Lupetto era curioso. Continuò a camminare, seguendo la mappa che girava e rigirava. Alla fine arrivò al Lago delle Bolle Magiche. Le bolle saltavano su e giù, colorate come l'arcobaleno.
Lupetto si avvicinò e una bolla lo solleticò sul naso. "Ah-ah-ah! Fa il solletico!" gridò Lupetto ridendo.
Lupetto giocò con le bolle tutto il giorno. Le bolle erano amichevoli e danzavano intorno a lui. Quando il sole iniziò a tramontare, Lupetto tornò da Frondino.
"Grazie, Frondino!" disse Lupetto. "Le bolle erano divertenti!"
Frondino sorrise e disse, "Vieni a trovarmi quando vuoi, Lupetto!"
E così, Lupetto tornò a casa, felice e stanco, pronto per un altro giorno di avventure nel bosco incantato.