Lina ha un anno. Ha i calzini a righe e una risata piccola. Oggi cammina piano in cucina. Sul tavolo c'è una tazza. Una tazza normale. Quasi.
La tazza fa “plin”. Poi fa un inchino. Lina batte le mani.
«Ciao!» dice Lina.
«Ciao!» dice la tazza. «Io sono Tazza Sir Panciotto.»
Arriva mamma con un cucchiaio. «Oh.»
La tazza tossisce. «Oggi sono un cavaliere. Devo salvare il tè.»
Il tè, nella teiera, fa “glu glu” come un drago stanco.
Lina guarda la teiera. «Drago?»
«Drago buono,» risponde mamma. «Vuole solo un bagno caldo.»
La teiera sbuffa vapore. La tazza si mette un tappo come elmo. «Avanti, Lina! Missione: versare piano!»
Lina prende il suo bicchiere con due mani. È serio. È quasi un trono.
Mamma versa un po' d'acqua tiepida nella tazza. La tazza fa “Ahi!” per finta.
«Troppo solletico!» dice.
Lina ride. «Ancora!»
«Solo un goccio, per il re,» dice la tazza.
Poi il cucchiaio salta. “Tin! Tin!” come una spada.
«Io sono Spada Cucchiaino!» dice.
«No, tu sei per mescolare,» risponde mamma.
«Allora mescolo con onore!» dice il cucchiaio.
Lina mette un biscottino sul tavolo. Il biscottino sembra una moneta.
«Pago?» dice Lina.
«Pago!» risponde la tazza. «Ora il drago-teiera è felice.»
La teiera fa “glu” e si calma. Lina si appoggia a mamma. Tutto è caldo e quieto. La tazza fa un altro inchino e torna tazza.
Morale: Quando giochi con dolcezza, anche le cose di casa fanno amicizia.