C'è una città che brilla. Le case hanno luci morbide. Le strade sono piene di fiori e di giochi. In cielo vola una donna forte. Si chiama Luminara Veloce. Ha capelli come spighe di luce. Ha occhi grandi e caldi. Indossa un mantello che canta nel vento. Le sue mani brillano di polvere gentile. Sa correre come un raggio. Sa fare piccoli miracoli di cura.
Un giorno il cielo diventa strano. Nuvole di nebbia giocano tra i palazzi. I lampi vanno piano. Le luci vanno a riposare. Gli abitanti si svegliano un po' confusi. Luminara Veloce sente il vento. “Vado a vedere,” dice. Si lancia come una freccia dolce. Vola sopra i tetti. Guarda giù con occhi buoni.
In piazza c'è un grande robot che sbadiglia. Non è cattivo. È solo stanco e ha freddo. Luminara Veloce sorride. Tocca il petto del robot con la mano che brilla. Fa un piccolo caldo di luce. Il robot si sveglia contento. “Grazie,” fa con una voce buffa. Il robot perde una ruota giocosa. Luminara ride piano. Riporta la ruota a posto con cura. Tutto torna calmo.
Poi una nuvola mangia il sole per gioco. Le ombre diventano timide. Luminara salta, prende la nuvola con un filo di cielo e la mette a danzare. Il sole torna e ride. I bambini battono le mani. Gli adulti sorridono. Nessuno piange. Luminara Veloce aiuta tutti. Riporta le luci. Riporta i giochi. Riporta il riposo sereno.
La città si addormenta tranquilla. Luminara vola piano verso casa. Si copre di stelle. Sorride e chiude gli occhi, sapendo che veglierà sempre.
La gentilezza e il coraggio aiutano a rendere il mondo più luminoso.