C'è una città grande e dolce. Le torri brillano come vetro. Le auto volano piano. Gli alberi cantano canzoni. Ci sono isole nel cielo. Le barche volano sull'aria come piume. Le luci sono vicine come stelle.
Luca è un uomo con un dono. Lui è un super eroe. Ha una mano di luce. Con la mano può riparare. Con la mano può portar calore. Con la mano può fare ponti di luce. La luce è calda e morbida.
Una mattina un ponte cade. I bambini non possono passare. Le case rimangono divise. Luca arriva veloce. "Sto qui," dice Luca. Apre la mano. La luce fa un ponte. I bimbi ridono. Gli uccellini fanno pip pip. Luca parla piano. "Vieni," dice ai bimbi. Tutti attraversano.
Essere eroe non è solo potere. È cura e dovere. Luca parla con la gente. Aiuta i vicini. Lavora con la polizia gentile. Lavora con gli amici. Insieme spostano i sassi. Insieme sistemano le luci. Nessuno fa tutto da solo.
A volte Luca è stanco. Deve tornare a casa. Ha una casa piccola e bella. Ha una gatta che fa ron ron. Luca cucina una zuppa. Mangia con calma. Poi legge una storia. Così trova equilibrio tra lavoro e casa.
Un giorno arriva un vento buffo. Porta un grande pallone di luce. Il pallone fa ridere la città. Luca lo prende e lo riporta nel cielo. Tutti applaudono. Luca sorride e ride anche lui. È serio quando serve. È allegro a volte.
La città ora è più sicura. I bambini sanno ascoltare. Gli adulti sanno aiutare. Luca resta vicino. Aiuta con coraggio e gentilezza.
La vera forza è aiutare gli altri e tornare a casa per riposare.