C'era una volta una cavalleressa che sognava il cielo. Si chiamava Lira. Lira aveva un piccolo elmo lucido e un mantello azzurro. Ogni mattina guardava il sole e diceva: "Oggi vado in avventura". Sorrideva piano.
Il regno era calmo. C'erano colli verdi e un castelletto tondo. Un giorno arrivò una missiva. La missiva diceva che la strada del villaggio era coperta da un grande ponte rotto. I bambini non potevano andare a scuola. Lira ascoltò e sentì il cuore grande. "Io aiuto", disse. Prese la sua spada leggera e la sua lanterna, e partì.
Sul sentiero trovò un fiume che cantava. L'acqua era fredda ma limpida. Lira pensò. Vide pietre grandi e piccole. Saltò piano. "Uno, due, tre", contò. Con cura mise i piedi e attraversò. Era forte e attenta. Arrivò al ponte rotto. Il ponte era vecchio e mancava un pezzo. Lira guardò il cielo e sorrise. Non aveva paura. Trovò una corda e piccole tavole. Con cura legò le tavole. Con cura pose la corda. Tirò, spostò, provò. Ogni volta che cadeva, si rialzava. "Ce la faccio", diceva.
Quando il ponte fu sicuro, arrivarono i bambini. Saltarono felici. Il capo del villaggio abbracciò Lira. "Grazie", disse. Lira arrossì e batté le mani. Poi vide un agnellino smarrito vicino al bosco. Lo prese in braccio. "Piccolo, sei al sicuro", sussurrò. Riportò l'agnellino alla mamma che belava piano. Tutti applaudirono.
La sera Lira tornò al castelletto. Il sole tramontò lento. La luna mise il suo mantello d'argento. Lira guardò il cielo e chiuse gli occhi. Sognò nuove vie e altri ponti da aiutare. Dormì tranquilla e felice.
La gentilezza e il coraggio aprono sempre una via.