Nel grande castello di Pietrachiara viveva una cavalleressa misteriosa. Nessuno sapeva il suo nome vero. Lei portava un elmo lucido e un mantello blu. La gente la chiamava Dama Blu.
Una mattina il Re disse: «Serve aiuto! La bandiera d'oro non brilla più». La bandiera era in cima alla torre. Era il segno di gioia del regno.
Dama Blu fece un inchino. «Vado io», disse.
Montò sul suo cavallo, Piccolo Vento. Trotta trotta, arrivò al ponte. Sotto il ponte c'era tanta nebbia. Dama Blu guardò bene. Vide una corda lenta. Il ponte era un po' molle.
«Piano piano», disse. Mise una tavola forte, legò la corda, e passò. Piccolo Vento fece un passo, poi un altro. Che brava cavalleressa!
Poi arrivò al bosco. Un tronco grande era sul sentiero. Dama Blu toccò il tronco. Era pesante, ma non era un pericolo. Lei chiamò due amici: il fabbro e la cuoca. Arrivarono subito con un carretto.
«Spingiamo insieme», disse Dama Blu. Uno, due, tre! Il tronco rotolò via. Il sentiero era libero.
Alla torre alta, Dama Blu salì i gradini. Uno, due, tre… tanti. Lei respirò piano. Non si fermò. In cima trovò la bandiera d'oro. Era tutta piegata, e il vento non la alzava.
Dama Blu usò la sua testa. Cercò il nodo. Il nodo era stretto. Lei prese un piccolo pettine di legno, lo mise nel nodo e girò piano. Il nodo si sciolse.
La bandiera si aprì. Il sole la baciò. Brillò come una stella gentile. Il vento cantò: fuu fuu! La bandiera danzò.
Tutti nel cortile batterono le mani. Il Re disse: «Sei forte e saggia». Dama Blu sorrise. «Io aiuto sempre», rispose.
Poi Dama Blu tornò al castello. Piccolo Vento era felice. La bandiera d'oro brillava per tutti.
Morale: con coraggio, testa e mani unite, ogni piccola prova diventa una festa.