Mia ha due anni. Ha i capelli morbidi e un sorriso grande. In cucina c'è il tavolo. Sopra, una ciotola di biscotti.
Arriva Leo, il fratello. «Sono miei!» dice Leo.
«No, miei!» dice Mia. Incrocia le braccia. Poff!
La mamma sorride. «Facciamo un gioco: i biscotti fanno la fila.»
Mamma mette i biscotti in riga: uno, due, tre. «Chi fa “clap clap” prende il primo.»
Mia fa: «Clap clap!» Leo fa: «Clap clap!» Ridono.
Mia prende un biscotto. Crunch!
Leo prende un biscotto. Crunch!
Poi Mia vede un biscotto a forma di stella. «Stella!» dice.
Leo lo guarda. «Stella!» dice anche lui. Uh-oh.
Mia lo tiene forte. «Mio!»
Leo lo tocca piano. «Mio!»
La mamma dice: «Facciamo “pat pat” e poi “soff soff”.»
Mia fa “pat pat” sulla mano di Leo. Leo fa “pat pat” sulla mano di Mia.
Poi fanno: «Soff soff!» sul biscotto. Il biscotto scivola e… plin! cade nella ciotola.
Silenzio. Poi Mia scoppia a ridere: «Ah ah!»
Leo ride: «Ah ah!»
La mamma ride: «Ah ah!»
La mamma prende un coltellino e divide la stella in due. «Metà a Mia, metà a Leo.»
Mia e Leo fanno “cin cin” con i pezzetti. Crunch crunch.
A fine merenda, Mia abbraccia Leo. Lui le dà un bacino.
Morale: Quando si condivide con calma, le piccole liti diventano grandi risate.