Stamattina Mia ha 4 anni e un sorriso grande. In cucina c'è anche Leo, il fratellino, con il suo cucchiaio. Sul tavolo c'è una ciotola rossa.
«È mia!» dice Mia, e la prende: hop!
«È mia!» risponde Leo, e la tira piano: tir-tir!
La ciotola fa “toc-toc” sul tavolo. Dentro c'è yogurt. Lo yogurt fa “plop” e tre goccioline saltano. Una va sul naso di Mia. Una va sulla guancia di Leo. Una va sul tavolo.
Mia resta ferma. Leo resta fermo. Poi Mia fa un suono buffo: «Pip!». Leo la guarda e fa: «Pup!».
Mia ride: «Ah ah! Ho il naso bianco!». Leo ride: «Ah ah! Ho la guancia bianca!».
Arriva la mamma con un panno morbido. «Piano, piano» dice. Puf-puf, pulisce il naso. Puf-puf, pulisce la guancia. Poi mette sul tavolo due ciotole: una rossa e una blu.
Mia apre gli occhi: «Due!». Leo batte le mani: «Due!».
Mia prende la rossa. Leo prende la blu. Ma Leo guarda la rossa e fa una faccia.
Mia ci pensa un secondo. Poi cambia: «Vuoi rossa?». Leo annuisce: «Sì!».
Scambio veloce: hop! La ciotola fa “din!”. Niente si rovescia. Che bravi!
Mia mette un po' di yogurt sul cucchiaio e lo porge a Leo. «Assaggia» dice. Leo assaggia e fa: «Mmm!». Leo porge il suo cucchiaio a Mia. «Mmm!» fa Mia.
Poi fanno un gioco: cucchiaio su cucchiaio, “tic-tic”, e una risata grande: «Ah ah ah!».
La mamma dice: «Che bella colazione».
Morale: Quando si condivide e si ride insieme, anche una piccola lite diventa un gioco dolce.