C'è un bimbo che si chiama Leo. Ha tre anni. Ha un fratello più piccolo, Nico. I due giocano in salotto. La mamma sorride. Il papà guarda e batte le mani: "Bravo!"
Leo prende il pallone. Puff! Nico vuole il pallone. "Mio!" dice Leo. "No, mio!" dice Nico. Si guardano. Poi ridono. Bim bam! Il pallone vola sotto il tavolo. Plop! Esce un dinosauro di peluche. "Roaaar!" fa il dinosauro. I due ridono forte.
La mamma dice: "Giocate insieme." Leo prende il dinosauro. Lo passa a Nico. Nico lo lancia in alto. Whoosh! Il dinosauro cade sulla testa del papà. Tutti ridono. Il papà fa finta di cadere. "Oh!" dice il papà. "Sono un pallone umano!" Tutti ridono ancora.
Poi i due vogliono la stessa coperta. Si tirano. Tira qui, tira là. La coperta si apre come una barca. "Andiamo!" dice Leo. "A bordo!" dice Nico. Partono sul divano. Swooosh! Il divano è un mare morbido. La mamma fa la voce del vento: "Fffff!" I bimbi fanno la voce del mare: "Splash!" Si tuffano tra i cuscini. Oh! Un cuscino salta. Boing! Il cuscino batte sulla testa di Leo. "Ah!" poi "Ahahaha!" dice Leo. Nico ride e abbraccia Leo.
Arriva l'ora del latte. I due corrono in cucina. Un cucchiaio cade. Clack! Il cucchiaio fa musica. La mamma canta una canzone e i bimbi battono le mani. "La-la!" dicono in coro. Il latte è caldo. La mamma soffia e poi dà a tutti e due. "Eccolo," dice la mamma. I bimbi bevono. Si guardano. Sorridono.
La sera arriva. Si mettono il pigiama. Il papà legge una storia. I due chiudono gli occhi. Prima un bacio. Poi l'altro. Si sentono al sicuro. Si addormentano con il dinosauro e il pallone vicino.
Morale: Con un abbraccio, una lite diventa un gioco e una risata.