Capitolo 1
Luca costruisce una macchina del tempo nel garage. È fatta di scatole, coperchi e una lampadina blu. Ci mette pure un grande orologio e tre bottoni colorati. Luca ha quasi quattro anni. Mia ha quasi quattro anni. Samira ha quasi quattro anni e va in carrozzina. Sono amici. Giocano insieme tutti i giorni.
"È pronta!" dice Luca. "Proviamo?" chiede Mia. Samira sorride e ascolta con attenzione. Si siedono dentro la scatola. Luca schiaccia il bottone rosso. La lampadina si accende. L'orologio fa tic tac. L'aria sembra cantare piano.
Diario di bordo: giorno uno. Viaggio prova. Amici insieme.
La scatola tremola un pochino. Non è paura. È solo eccitazione. Il mondo fuori diventa come un grande disegno che si allunga. Poi tutto si ferma. Aprono la porta della scatola.
Sono in un giardino diverso. Gli alberi hanno foglie lucide come specchi. C'è un profumo dolce. Un uccellino canta una canzone nuova. Tutto è calmo e bello.
Capitolo 2
Nel giardino appare un personaggio curioso. È piccolo come un coniglio. Ha capelli che brillano come una stella. Indossa una giacca fatta di minuti e un cappello di secondi. Si presenta con una voce gentile.
"Mi chiamo Ticchetta," dice il personaggio curioso. "Vengo dai momenti che si perdono."
I bambini sorridono. Samira allunga la mano. Ticchetta la tocca con la punta del cappello. Questo non fa né caldo né freddo. Fa solo una sensazione di pace.
"Vuoi vedere come saltano i secondi?" chiede Ticchetta. Con un piccolo gesto, le foglie brillano come se danzassero. I bambini ridono. Il tempo sembra una collana di perle che può scorrere piano o veloce.
Diario di bordo: incontrato Ticchetta. Secondi danzano.
Ticchetta è curioso e anche un po' malizioso. Prende una piccola pietra dal sentiero e la trasforma in due pietre identiche con un battito di ciglia. "Attenzione," dice Ticchetta, "il tempo gioca, ma bisogna ascoltare le regole."
Mia chiede: "Quali regole?"
Ticchetta spiega con voce dolce. "Ascoltare è la prima regola. Quando prendi, prima chiedi. Quando torni, rimetti. Il tempo è come una canzone: se cambi una nota, tutta la canzone cambia."
I bambini ascoltano. Luca annuisce. Samira sorride. Ma la pietra sono due ora, e questo crea un piccolo pasticcio. Scompare il suono di un uccellino. Un fiore si chiude. È un piccolo paradosso. Nulla di brutto. Solo un errore da sistemare.
"Torniamo indietro e rimettiamo la pietra," suggerisce Samira. Tutti ascoltano Samira con cura. È una buona idea.
Diario di bordo: regola ascoltare. Sistemare la pietra.
I bambini lavorano insieme. Luca prende una pietra. Mia prende l'altra. Samira guida con la sua voce: "Metti una qui. Metti l'altra dopo il cespuglio." Seguono le sue parole. Toc toc. La canzone del giardino torna. L'uccellino ricomincia a cantare. Il fiore si apre. Tutto sorride come prima.
Ticchetta applaude con il cappello. "Avete ascoltato e avete rimesso le cose al loro posto. Avete rispettato il tempo."
Hanno imparato una piccola lezione. Il tempo è prezioso. Ascoltare gli altri aiuta a non fare pasticci nel tempo.
Capitolo 3
È ora di tornare. Entrano nella scatola. Luca preme il bottone verde. La lampadina fa un bagliore dolce. L'orologio fa tic tac piano. Il mondo si allunga e si avvicina come un abbraccio.
Diario di bordo: ritorno a casa. Tutto bene.
Appena fuori dalla scatola, il garage è lo stesso di prima. La lampadina blu è calda e tranquilla. Samira scende dalla scatola e ride. Mia salta felice. Luca chiude il coperchio con cura.
"Abbiamo ascoltato e siamo tornati," dice Luca. "Abbiamo imparato a rispettare il tempo," aggiunge Mia. Samira annuisce. Tutti si tengono per mano, o per ruota.
Diario di bordo: amici insieme. Ascoltare è una regola del tempo.
La sera, mettono la scatola in un angolo. Non è più solo una scatola. È un posto dove ricordare. Raccontano la storia a mamma e papà. Tutti ascoltano e sorridono. Ticchetta non è più nel giardino, ma il suo cappello di secondi è un piccolo ricordo sul tavolo. Nessuno ha paura. Tutto è dolce.
Prima di dormire, Luca scrive l'ultima nota. "Oggi abbiamo ascoltato il tempo. Oggi abbiamo ascoltato gli amici." Poi spegne la luce. Samira e Mia e Luca chiudono gli occhi. Sognano foglie che danzano. Sognano piccoli personaggi curiosi che suonano una canzone di secondi.
È una notte tranquilla. Domani faranno un altro disegno. Forse un altro viaggio. Ma sanno una cosa importante. Quando si viaggia nel tempo, bisogna ascoltare. E tornare sempre a casa insieme.