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Storia divertente del regno incantato 5/6 anni Lettura 7 min.

La principessa Lilla e il barattolo di silenzio delle risate

La principessa Lilla, che parla con nuvole e fiori, parte con il coniglio Piumino e il drago Sir Sbadiglio per recuperare le risate rubate, affrontando la Prova del Silenzio nel misterioso Quadrato delle Bolle.

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La principessa è una bambina di circa 8 anni, con codini lilla e vestito giallo limone a pois bianchi, espressione gioiosa e sollevata mentre apre un grande barattolo di vetro con tappo a spirale da cui escono bolle e nastri colorati di risate; Piumino è un coniglietto magico maschio, orecchie molto lunghe e soffici e pelo crema, in piedi su una pietra zuccherata a sinistra che applaude meravigliato; Sir Sbadiglio è un piccolo drago maschio, grande come un cucciolo, scaglie verde pallido, seduto a destra che soffia nuvole‑cuscino a forma di cuore mentre sbadiglia piano; il luogo è la piazzetta incantata con fontana centrale che produce bolle profumate blu‑rosa, panchine di bastoncini di zucchero, alberi con foglie a pois, cartelli maliziosi e pavimento di piastrelle pastello lucenti; la scena principale mostra la principessa che libera le risate dal barattolo e bolle luminose e scie colorate che avvolgono l'altalena cantante, i cartelli e la fontana, illuminando tutta la piazzetta in un'atmosfera gioiosa e fantastica. segnalare un problema con questa immagine

C'era una volta, nel Regno di Frizzaluna, un posto così incantato che perfino le pietre del castello facevano “ehm-ehm” quando passava qualcuno, come per chiedere attenzione.

Parte 1: La principessa che parlava anche alle nuvole

La principessa si chiamava Lilla, e parlava tantissimo. Parlava ai fiori (“Bravi, ottimo profumo!”), alle armature (“Non fate i duri, lo so che siete vuote”), e perfino alle nuvole (“Voi due, smettetela di fare la forma di un broccolo!”).

Lilla non sognava medaglie o statue. Lei voleva amici. “La gloria è come una torta troppo grande,” diceva. “Ti viene mal di pancia. L'amicizia invece è una fetta giusta giusta.”

Un mattino, mentre passeggiava nel corridoio degli Specchi Sghignazzanti (specchi che ridevano se facevi una faccia buffa), arrivò un messaggio svolazzante: una lettera con ali di farfalla, che faceva “flap flap” e starnutiva brillantini.

La lettera si posò sulla mano di Lilla e disse, con voce minuscola: “Attenzione! Il Quadrato dei Sorrisi sta per perdere… le risate!”

“Perdere le risate?” Lilla spalancò gli occhi. “Ma senza risate, come farà il regno a far ridere persino le patate?”

La lettera starnutì un altro po' di brillantini. “Una magia dispettosa ha chiuso le risate dentro un Barattolo di Silenzio. È nascosto nel grande square, dietro la fontana che fa le bolle.”

Lilla si lisciò il vestito, che quel giorno era giallo come un limone felice. “Allora vado subito! E non vado da sola.”

Chiamò i suoi amici: Piumino, un coniglio magico con orecchie lunghissime che ascoltavano i pensieri (ma solo quelli gentili), e Sir Sbadiglio, un piccolo drago che sputava… sbadigli. Quando sbadigliava, faceva uscire nuvolette a forma di cuscino.

“Avventura!” gridò Lilla.

“Avventura…” ripeté Sir Sbadiglio, e fece “Oooohhh” con un cuscinetto in aria.

Piumino annuì. “Io ascolto tutto. Anche il silenzio.”

Parte 2: Lo square delle bolle e dei cartelli dispettosi

Lo square del regno era un posto pieno di panchine di zucchero d'orzo, alberi con foglie a pois, e un'altalena che cantava “la-la-la” quando qualcuno si dondolava. Al centro c'era la fontana delle bolle: invece dell'acqua, faceva bolle profumate di sapone e vaniglia.

Appena arrivarono, successe una cosa strana: i cartelli del parco si misero a cambiare scritta.

“USCITA” diventò “USCITA? NO, SALUTI!”

“NON CALPESTARE L'ERBA” diventò “CALPESTALA, È SOLLETICOSA!”

E “SILENZIO” diventò “SILENZIO… PER FAVORE… (ma solo per finta)”.

Lilla scoppiò a ridere. Poi si tappò la bocca. “Aspettate. Se le risate stanno sparendo, perché io rido?”

Una bolla le si posò sul naso e fece “pop” con un suono minuscolo, come un bacio. Lilla capì: restavano ancora poche risate in giro, come briciole di biscotto. Bisognava salvarle in fretta.

Dietro la fontana trovarono una siepe che sembrava normale. Ma quando Lilla disse “Buongiorno, siepe!”, la siepe rispose: “Buongiorno. Hai un po' di marmellata?”

“Ecco,” sussurrò Piumino. “Questa è magia dispettosa.”

Sir Sbadiglio sbadigliò così forte che una nuvola-cuscino si appoggiò sulla siepe. La siepe, sorpresa, si mise a ridacchiare e si aprì come una porta verde.

Dentro, nascosto tra radici e lucciole, c'era il Barattolo di Silenzio: un barattolo grande, trasparente, con un tappo a spirale e un'etichetta: “NON APRIRE. RISATE IN CONSERVA.”

Lilla fece un passo avanti, ma il barattolo disse con voce seria: “Chi apre deve superare la Prova del Silenzio Totale!”

“Silenzio totale?” Lilla sgranò gli occhi. “Io? Ma io parlo anche con le sedie!”

Piumino le diede una zampetta sulla mano. “Courage tranquillo,” sussurrò. “Non serve essere rumorosi per essere coraggiosi.”

Lilla inspirò. Una volta. Due volte. Fece un sorriso piccolo, come una luna sottile. “Va bene. Ci provo.”

Parte 3: La prova buffa e il vento leggero

La prova iniziò subito. Un anello di magia frizzante circondò Lilla, e una scritta comparve nell'aria: “PER APRIRE IL BARATTOLO: NON DIRE NIENTE PER DIECI PASSI.”

Dieci passi. Sembravano pochi. Ma per Lilla erano come dieci montagne di parole.

Fece il primo passo. Le venne voglia di dire: “Che bel barattolo!” Ma strinse le labbra.

Secondo passo. Voleva dire: “Guarda, Piumino, una lucciola con i baffi!” Ma resistette.

Terzo passo. Il suo naso fece “Etciù!” e lei quasi disse “Scusa!”… quasi.

Sir Sbadiglio, per aiutarla, sbadigliò pianissimo, come un soffio. Piumino fece una faccia buffa senza emettere suono: una faccia di carota sorpresa.

Quarto, quinto, sesto passo. La magia provò a distrarla: una panchina iniziò a fare le pernacchie. Un albero cantò “Paaaarlaaa!” come una sirena.

Lilla tremò un pochino. Non di paura grande: di paura piccola, quella che ti pizzica la pancia. Allora pensò ai suoi amici, e al regno senza risate. Pensò: “Posso essere forte anche in silenzio.”

Settimo passo. Ottavo passo. Nono passo. Lei guardò il barattolo e lo salutò solo con gli occhi.

Decimo passo.

La scritta nell'aria diventò un cuore e fece “ding!” Il tappo si svitò da solo. Dal barattolo uscì un fiume di risate: risatine, risatone, risate a singhiozzo, risate che facevano “hihihi” e “ahahah” come campanellini.

Le risate entrarono nello square e si attaccarono alle cose: l'altalena cantò più forte, i cartelli tornarono normali (ma uno rimase scritto “GRAZIE” per gentilezza), e la fontana fece bolle gigantesche che riflettevano il cielo come uno specchio blu.

Lilla finalmente parlò, ma con voce dolce: “Ce l'abbiamo fatta.”

Piumino saltò. “Lo hai fatto tu. Con coraggio tranquillo.”

Sir Sbadiglio, commosso, sbadigliò una nuvola-cuscino a forma di corona. “Principessa Lilla, regina del… non-parlare-per-dieci-passi!”

Lilla rise. Una risata calda, come una coperta. Poi abbracciò i suoi amici. “La gloria può aspettare. L'amicizia no.”

E mentre il sole scendeva piano, un vento leggero passò nello square. Sollevò una bolla, fece danzare una foglia a pois, e sussurrò tra i capelli di Lilla come una carezza: “Brava.”

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Incantato
Qualcosa che sembra magico, come in una favola, molto bello e strano.
Starnutiva
Fare un piccolo rumore con il naso quando entra qualcosa che dà fastidio.
Brillantini
Piccole parti lucide e colorate che brillano come stelle piccole.
Svolazzante
Che vola leggero e va su e giù, come una farfalla o una lettera magica.
Barattolo di Silenzio
Un contenitore speciale nella storia che tiene dentro le risate ferma.
Tappo a spirale
Il coperchio che si avvita facendo dei giri, come una molla.
Siepe
Una fila di piante messe vicine che forma una barriera verde.
Lucciole
Insetti piccoli che fanno luce di notte, come minuscole lampadine.
Anello di magia frizzante
Una cerchia magica che scoppietta e crea prove o giochi strani.
PER APRIRE IL BARATTOLO: NON DIRE NIENTE PER DIECI PASSI.
Una regola scritta che chiede di stare zitti mentre si fanno dieci passi.
Pernacchie
Un suono buffo e un po' scortese fatto con la bocca, come uno scherzo.
Sbadigliò
Fare un respiro lungo con la bocca aperta quando si è molto stanchi.

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