Lia ha due anni. È in cucina con la mamma. Sul tavolo c'è una tazza blu. Dentro c'era un biscotto. Ora il biscotto non c'è più.
Lia fa la detective. “Oh-oh! Dov'è?” dice. La mamma sorride. “Cerchiamo piano.”
Lia guarda sotto il tavolo. “Toc-toc!” bussa. Niente. Guarda la sedia. “Hop!” sale. Vede briciole piccole piccole. “Aha!”
Sul pavimento ci sono tre briciole in fila. Lia segue la pista. Uno, due, tre. “Tip tip tip.” Arriva al tappeto. C'è un orsacchiotto.
Lia chiede: “Orso, hai visto il biscotto?” L'orso sta zitto. Lia annusa. “Snif snif.” Sotto la pancia dell'orso c'è qualcosa.
Lia solleva piano. “Ecco!” Il biscotto è lì, intero. La mamma dice: “Forse è caduto. Pluf!” Lia ride. “Biscotto birbo!”
Lia lo mette nella tazza blu. “Caso chiuso,” dice.
Morale: Se guardi con calma e chiedi aiuto, trovi sempre la soluzione.