Sofia si sveglia piano nel suo lettino. La luce entra dalla finestra e disegna forme sul muro. La mamma apre le tende. “Guarda, Sofia, che bel sole oggi!” dice con voce dolce.
Sofia sorride. Il sole è caldo. Scende dal letto, sente il pavimento fresco sotto i piedi. Indossa la sua maglietta preferita, quella con i fiori gialli. La mamma le mette le scarpe leggere.
Oggi si va in giardino. L'aria è nuova. Profuma di erba bagnata e di fiori. Gli uccellini cantano. Sofia ascolta, chiude gli occhi per sentire meglio. Poi li apre e vede piccoli boccioli rosa sull'albero. “Mamma, guarda! I fiori sono tornati!” dice felice.
La mamma sorride. “Sì, è primavera. Tutto si sveglia.”
Sofia cammina piano sull'erba. È morbida, un po' umida. Si ferma vicino a un cespuglio. Qualcosa si muove sul terreno. Sofia si abbassa, piano piano, per vedere meglio. Ci sono delle piccole formiche nere. Sono tante. Vanno in fila. Ognuna porta un pezzetto di foglia o una briciola.
Sofia osserva in silenzio. Le formiche sono piccole ma forti. Portano le cose con pazienza. Non corrono, non si fermano. Camminano tutte insieme, una dietro l'altra. Alcune si fermano a parlare tra loro, con le antenne che si toccano piano.
“Mamma, cosa fanno le formiche?” chiede Sofia.
“La primavera è arrivata anche per loro,” risponde la mamma. “Vanno a prendere il cibo per la loro famiglia. Lavorano tutte insieme, con calma.”
Sofia guarda ancora. Una formica cerca di sollevare una briciola grande. Fa fatica, ma non si arrende. Spinge, poi tira, poi chiama un'amica. Arriva un'altra formica e insieme portano la briciola. Passo dopo passo, ci riescono.
Sofia sorride. “Le formiche sono pazienti,” dice piano. “Non si arrabbiano se è difficile.”
La mamma si siede vicino a lei. “Hai ragione, Sofia. Le formiche ci insegnano che, con calma e pazienza, si può fare tutto.”
Il vento soffia leggero. Porta l'odore dei fiori e delle foglie nuove. Sofia respira forte e sente il profumo di primavera. Guarda il cielo: è azzurro, con nuvolette bianche che sembrano zucchero filato.
Vicino a un fiore, una farfalla si posa. Ha le ali colorate. Sofia la segue con lo sguardo. La farfalla vola piano, si ferma, poi riparte. Tutto è calmo e bello.
Sofia si sdraia sull'erba. Sente il sole che le scalda la faccia. Chiude gli occhi. Sente il ronzio di un'ape lontana. Sente la mamma che le accarezza i capelli.
“Ti piace la primavera, Sofia?” chiede la mamma piano.
“Sì, mamma. Mi piace tanto. Tutto cresce piano piano. Tutto si risveglia con calma.”
La mamma sorride. “Anche noi possiamo imparare a essere pazienti, come le formiche. Ogni cosa ha il suo tempo.”
Sofia sorride ancora. “Anch'io voglio essere paziente. Voglio aspettare che i fiori si aprano, che la farfalla voli, che il sole scaldi tutto.”
Resta sdraiata ancora un po'. Guarda le nuvole che cambiano forma. Una sembra un cuore, un'altra un orsetto. Sofia si sente felice e tranquilla.
Il sole brilla più forte. Tutto è chiaro, tutto è nuovo. La primavera è qui. Sofia sa che ogni giorno vedrà qualcosa di bello, se aspetta e osserva con pazienza.
La mamma prende la mano di Sofia. “Andiamo a vedere se ci sono altre formiche?” chiede sorridendo.
Sofia si alza piano. Cammina con la mamma, tenendola stretta. Sa che, con calma e gentilezza, ogni giorno può essere una piccola avventura.
Il giardino è pieno di luce. Sofia sente che tutto va bene. La primavera è arrivata e il mondo è dolce e sereno.